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Congedo parentale, dettagli per iscritti Gestione Separata

di Redazione

Arrivo di un bebè in famiglia? Da Enpapi tutti i dettagli sull’erogazione dell’indennità di maternità e di paternità per gli iscritti alla gestione separata dell'Ente.

Congedo parentale e Gestione Separata Enpapi, i dettagli

mano neonata

L’art. 26 del Regolamento di Previdenza e Assistenza della Gestione Separata Enpapi dispone che agli iscritti titolari di un rapporto di lavoro in corso e che abbiano titolo all’erogazione dell’indennità di maternità e di paternità, è corrisposto, per gli eventi di parto, un trattamento economico per congedo parentale, limitatamente ad un periodo di tre mesi anche non continuativi, entro il primo anno di età del bambino, la cui misura è pari al 30% del reddito preso a riferimento per la corresponsione dell’indennità di maternità e di paternità.

In caso di parto plurimo – per ogni bambino - si ha diritto ad un periodo di tre mesi di congedo da fruire in modo continuativo o frazionato entro l’anno di vita del bambino, sempreché non ne abbia già usufruito l’altro genitore.

Nell’ipotesi in cui l’altro genitore abbia già fatto richiesta di tale congedo al proprio Ente previdenziale, l’iscritto alla Gestione Separata Enpapi potrà usufruire solo dei giorni residui rispetto ai tre mesi complessivi.

La domanda deve essere presentata in data anteriore all’inizio del congedo; in caso contrario, sarà indennizzabile solo il periodo di astensione successivo alla presentazione dell’istanza. Le disposizioni del presente articolo si applicano anche ai casi di adozione o affidamento per ingressi in famiglia.

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