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Operatore Socio Sanitario

Accusata di atti sessuali, il minorenne è il padre del bimbo

di Silvia Ancona

I risultati del DNA sono chiari: il ragazzo minorenne è il padre del bambino nato lo scorso autunno 2018. Una donna trentacinquenne aveva, infatti, avuto rapporti sessuali con il minore, all’epoca tredicenne, che dalla primavera 2017 frequentava per dare ripetizioni di inglese.

Sesso con un minorenne: rimane incinta un'Oss di Prato

Arrestata operatrice socio sanitaria per atti sessuali con minore

Accusata e arrestata la 35enne che, dalla primavera 2017, ha intrapreso rapporti sessuali con un ragazzo minorenne che frequentava per dargli ripetizioni private di inglese.

Di poche ore fa è la comunicazione, da parte della Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche (Fnopi), che la donna non è un’infermiera, bensì un’operatrice socio sanitaria.

Le indagini rivelano che la donna, rimasta incinta all’inizio del 2018, avrebbe svelato al ragazzo la sua paternità, mettendolo fortemente in crisi. La rivelazione fatta successivamente dal minore alla propria famiglia un paio di settimane fa, avrebbe prodotto una preoccupazione tale da convincere la madre dell’adolescente a sporgere querela l’8 marzo 2019 contro la donna, sua conoscente.

Dopo aver ricevuto il consenso dalla donna, le sono stati eseguiti i prelievi per il test del DNA che hanno confermato una realtà piuttosto sconvolgente: la paternità del bambino nato l’autunno 2018 va attribuita allo studente, attualmente 15enne, con cui la donna avrebbe avuto una relazione piuttosto intensa.

L’operatrice socio sanitaria di Prato ha subito poi un lungo interrogatorio da parte della procura al quale ha partecipato anche il capo della squadra mobile Gianluca Aurilia che sta guidando le indagini dal giorno della denuncia. Il legale della donna riferisce occorre sentire il 15enne, è probabile dunque che il ragazzo debba affrontare un’udienza, a porte chiuse, in camera di consiglio, davanti al giudice per le indagini preliminari.

Le numerose chat inviate dai due cellulari, dai contenuti talvolta intimi, testimonierebbero una sempre più reale e concreta relazione che la 35enne avrebbe intrapreso con il minore.

Infermiera

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