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Centrale Operativa 118 Emilia Ovest: concluso il processo di accorpamento.

di Paolo Vaccarello

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PARMA. Dal 10 dicembre prende il via la fase conclusiva dell'accorpamento delle centrali operative 118 di Parma, Reggio Emilia e Piacenza. Il progetto di unificazione già avviato da alcuni anni, ha determinato la nascita prima della Centrale Operativa "118 Romagna" (realtà già consolidata da 5 anni) con sede a Ravenna e successivamente della Centrale Operativa "118 Emilia Est" con sede a Bologna che comprende le province di Bologna, Modena e Ferrara.

Per l'area sovra-provinciale di Parma, Reggio Emilia e Piacenza sarà Parma a gestire le chiamate e gli interventi del 118 con la nascita della Centrale Operativa "118 Emilia Ovest". L'accorpamento ha avuto inizio dall'8 ottobre scorso, da allora, nella ristrutturata centrale con sede in Via del Taglio presso il Centro Unificato delle Emergenze, vengono gestite anche le chiamate provenienti dalla provincia di Reggio Emilia, mentre dal 10 saranno smistate su Parma anche le richieste provenienti da Piacenza.

Il progetto porta alla riduzione delle centrali in Regione Emilia Romagna da nove a tre, tutto ciò non tanto per una logica di risparmio che seppur minimo ci sarà, ma per un aumento della sicurezza del sistema 118 Regionale. Le tre nuove centrali sono commisurate a un'attività in grado di coprire richieste di 1,5 milioni di abitanti (più o meno i nuovi bacini di competenza), con un occhio al futuro rappresentato dal Numero Unico delle Emergenze 112, già operativo nel resto d'Europa e in progressiva espansione nella vicina Lombardia. La riduzione del numero di centrali permette di investire in tecnologia e nella specializzazione degli operatori (Infermieri). Sistemi più potenti delle vecchie centrali provinciali, articolate in rete con una piattaforma unica, più sicuri di per se stessi ma che permettono, in caso di "crash" di una delle tre centrali, l'instradamento automatico delle chiamate verso le altre due centrali operative con il risultato di non perdere nessuna richiesta di soccorso. Le chiamate continueranno a essere processate e gestite dalle centrali rimaste attive. Inoltre saranno presenti nella nuova centrale Emilia Ovest due infermieri (inizialmente tre) specializzati in sistemi informatici e cartografici, con il delicato compito di mantenere aggiornate le banche dati degli stradari e il sistema cartografico, portando costantemente aggiunte e correttivi in grado di assicurare un miglior lavoro di localizzazione del chiamante nella fase di ricezione della chiamata, per meglio individuare le risorse più adatte e più vicine e monitorare/guidare le stesse sul luogo dell'evento.

A regime saranno presenti in centrale un operatore tecnico che si occupa di smistare le chiamate all'interno della centrale stessa, sei infermieri nella fascia oraria diurna e quattro in quella notturna, più due infermieri nelle 24 ore provenienti dalle centrali di Reggio Emilia e Piacenza che affiancheranno i colleghi per circa otto mesi al fine di "passare" il bagaglio di esperienza e conoscenza specifica per il territorio accumulata negli anni. Il tutto sarà quindi consolidato per la fine del 2015, anche se le chiamate verranno gestite in un unico punto dal 10 dicembre. Nulla cambia per i cittadini considerando che il "metodo" con cui vengono fornite le risposte e la gestione delle risorse rimane invariato. Le ambulanze continueranno a partire dai soliti punti e lavoreranno con i medesimi standard seppure gestiti da un "Grande Fratello" differente.

Centrale Operativa 118 Emilia Ovest

Vista panoramica della nuova Centrale Operativa Unica 118 Area Omogenea Emilia Ovest

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