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Dirigenza infermieristica

Contributo di RN4cast sugli esiti correlati all'assistenza

di Mimma Sternativo

RN4Cast è l’unico studio condotto nel mondo per gli infermieri dagli infermieri, con l’obiettivo di determinare la necessità degli infermieri in futuro.

Loredana Sasso su RN4cast al XXII° Congresso CID

Loredana Sasso durante il suo intervento al XXII° Congresso CID

Lo studio nasce a partire dal 2009 e in questo momento, a Philadelphia, si stanno elaborando altri dati. Il campione preso in esame è costituito da 33.000 infermieri in Europa, 9.600 in Cina, 27 milioni negli Stati Uniti e 4.600 in Sudafrica.

Dal 2011 tutto è cambiato, tutte le pubblicazioni che si riferiscono al bisogno di personale infermieristico sono cambiate. Non c’è articolo nel mondo che non citi i dati di RN4cast.

RN4cast permette di descrivere l’ambiente di lavoro e la qualità delle cure. Con “ambiente di lavoro” si intende l’insieme di più componenti ed è per questo che teniamo l’accezione inglese staffing, spiega Sasso.

Il numero di personale infermieristico e la sua formazione influenza la mortalità dei pazienti. Lo staffing minimo è un rapporto di 6 pazienti per ogni infermiere. La complessità assistenziale sta nei reparti di medicina e di chirurgia, perché è lì che abbiamo i pazienti descritti come complessi e fragili. Ed è lì che dobbiamo intervenire per garantire ai nostri colleghi di poter lavorare nel miglior modo possibile.

Per quanto riguarda l’Italia, 13 regioni, 30 aziende sanitarie, 40 ospedali, 292 unità operative e 3667 infermieri hanno risposto allo studio; siamo la nazione col più alto tasso di risposte, tanto che da Philadelphia ci fanno i complimenti.

I risultati sullo staffing italiano hanno evidenziato come il rapporto paziente per infermiere si aggiri intorno al 9,5 con una punta massima di 13,7 e una minima di 7,1. Questi sono dati importanti, perché consentono di individuare e localizzare la complessità assistenziale. RN è lo studio a servizio di tutti coloro che devono prendere decisioni.

La soddisfazione lavorativa

I nostri infermieri si dicono moderatamente insoddisfatti (25.8%) e insoddisfatti (13%) di come svolgono il loro lavoro. L’intenzione di lasciare il lavoro riguarda il 35% dei colleghi, il 37% ha un esaurimento emotivo, il 24% non si sente realizzato.

Quello delle cure mancate, ovvero degli errori per omissione, sono un fenomeno reale, ma con uno staffing migliore diminuiscono in maniera sensibile. La soddisfazione del personale deve diventare un grande indicatore.

Vi prego, Dirigenza: più infermieristica e meno management. I pazienti hanno bisogno di nursing. Siete voi i responsabili.

Sindacalista
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