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Procedura

ECG, la procedura infermieristica

di Sara Di Santo

L’Elettrocardiogramma è una delle indagini diagnostiche meno invasive, ma la sua corretta esecuzione è indispensabile ai fini della diagnosi.

L’Infermiere è preparato per eseguire correttamente la procedura ed è in grado di capire immediatamente se vi è qualche anomalia, segnalando il tutto prontamente al medico.

L’elettrocardiogramma (ECG) standard consiste nella registrazione grafica su carta millimetrata dell’attività elettrica del cuore.

L’infermiere, come sancito dal Profilo Professionale, è responsabile dell’assistenza generale infermieristica e può effettuare indagini diagnostiche in autonomia, previa prescrizione medica, tra cui l’ECG.

Discrezionalità dell’infermiere

Insieme alle responsabilità appena esposte, l’infermiere agisce in autonomia anche competenze discrezionali:

  1. riconoscere la morfologia fondamentale dell’ECG rappresentata da un’onda elettrocardiografica nella quale si evidenziano tre diverse deflessioni:
    onda P, che rappresenta l’impulso che attraversa gli atrii;
    complesso QRS, che rappresenta l’impulso che attraversa i ventricoli;

    Onda elettrocardiografica normale

    onda T, che si origina per il recupero elettrico (ripolarizzazione) dei ventricoli, momento in cui non si ha alcuna contrazione cardiaca. 
    La linea isoelettrica del tracciato elettrocardiografico viene identificata come quel segmento posto tra la fine dell’onda T e l’inizio della successiva onda P.
    Le deflessioni poste al di sopra di questa linea vengono considerate positive mentre quelle poste al di sotto di essa sono considerate negative.
  2. prevenire ed identificare problemi che si possono riscontrare durante la registrazione di un ECG:
    inversione degli elettrodi: il segno che fa sospettare un’inversione delle derivazioni periferiche (braccio destro e braccio sinistro) è la negatività della D1 e la positività della AVR.
    tremori muscolo-scheletrici: rigidità muscolari dell’assistito dovuta all’agitazione, contrazioni involontarie legate ad altre patologie.
    fonti elettriche vicine che possono creare artefatti nel tracciato;
    errori nella taratura dell’elettrocardiografo;
    avarie dei cavi e/o degli elettrodi.
Infermiera e Redattrice di Nurse24.it
Corsi ecm fad, residenziali per sanitari

Commenti (1)

Salvatore giamundo

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1 commenti

Enigma

#1

Leggere l'ecg a 12 derivazioni è un po' problematico, visto che all'università insegnavano tutto su derivazione singola. L'infermiere deve rispondere comunque nel caso leggesse un 12 derivazioni ma non visualizza problemi dove invece resistono?