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indagine diagnostica

Eco-Doppler ed Eco-color-Doppler

di Silvia Stabellini

Eco-Doppler e Eco-color-Doppler hanno un elevato valore diagnostico in campo vascolare e cardiologico. I limiti di questa metodica sono legati all’ubicazione anatomica dei vasi sanguigni (non sempre raggiungibili) e alla conformazione fisica del soggetto: sovrappeso, obesità, edema possono compromettere la qualità della finestra acustica e, di conseguenza, dell’esame.

Cos’è l’eco-doppler

L’eco-Doppler è una tecnica diagnostica non invasiva, della durata di circa 30 minuti, che permette di studiare dal punto di vista anatomico e funzionale tessuti e organi altrimenti difficilmente valutabili quali vasi sanguigni e cuore. Una delle caratteristiche peculiari di questa tecnica è la facilità di riproduzione dell’esame, anche se rimane comunque la variabile dell’operatore.

Di base si tratta di un tipo particolare di ecografia che sfrutta l’effetto Doppler, cioè misura la variazione di frequenza fra fascio incidente e fascio riflesso da un corpo in movimento (in campo medico sono gli eritrociti).

La variazione di frequenza degli echi riflessi è in relazione alla velocità e alla direzione dell’elemento riflettente. Questo, nella clinica, consente di calcolare la velocità del movimento della struttura in esame.

Come si esegue l’eco-doppler

Solitamente l’esame avviene con il soggetto sdraiato supino. La zona d’indagine viene prima esposta e poi coperta da un gel che ha la funzione di favorire lo scorrimento della sonda e facilitare il passaggio degli ultrasuoni.

Questi ultimi restituiscono un’immagine bidimensionale delle strutture anatomiche che incontrano durante la loro diffusione.

Esistono due sistemi fondamentali di acquisizione Doppler:

  • Onda Continua: la sonda utilizza due cristalli in contemporanea, uno in continua emissione, l’altro in continua ricezione degli ultrasuoni. Questo tipo di metodica è utile per misurare in modo accurato anche flussi ad alta velocità (studio morfodinamico)
  • Pulsato (PW): la sonda emette e riceve i fasci di ultrasuoni in tempi alterni utilizzando un solo cristallo. Ha il vantaggio di misurare le velocità dei flussi ad una profondità stabilita e di localizzare la struttura anatomica che li genera.

Eco-color-Doppler

Il Doppler pulsato è stato ulteriormente migliorato con l’avvento dell’eco-color-Doppler che fornisce informazioni più precise sul flusso sanguigno, integrando l’immagine classica in bianco e nero con il colore rosso per i flussi in avvicinamento alla sonda e blu per quelli in allontanamento.

L’eco-Doppler e soprattutto l’eco-color-Doppler hanno un elevato valore diagnostico in campo vascolare e cardiologico. In ambito vascolare è possibile analizzare morfologicamente la struttura dei vasi sanguigni per verificare la presenza di aneurismi, placche aterosclerotiche, stenosi di vario tipo e genere: oltre l’80% delle indicazioni chirurgiche delle carotidi è posta in base al risultato di questo esame.

In ambito cardiologico permette di visualizzare le camere cardiache, misurare le loro dimensioni, valutare la funzione di pompa del cuore e lo stato delle valvole cardiache.

Si può eseguire l’eco-color-Doppler anche per valutare i vasi del cervello (eco-Doppler transcranico), gli arti inferiori, la ghiandola tiroidea e il testicolo.

I limiti di questa metodica sono legati all’ubicazione anatomica dei vasi sanguigni (non sempre raggiungibili) e alla conformazione fisica del soggetto: sovrappeso, obesità, edema possono compromettere la qualità della finestra acustica e, di conseguenza, dell’esame.

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