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Patologia

Angiodisplasia

di Chiara Vannini

Con il termine angiodisplasia si intende una malformazione vascolare, che può colpire: arterie, vene, vasi linfatici, capillari. Le malformazioni possono essere anche arterovenose o miste. Può essere localizzata in qualsiasi distretto del corpo, ma più frequentemente colpisce l’intestino, ed in particolare il colon e la mucosa intestinale. Colpisce prevalentemente le persone sopra i 60 anni, ma è stata riscontrata in rari casi anche nei bambini e adolescenti.

Tipologie di angiodisplasia

L’angiodisplasia può essere:

  • Congenita
  • Acquisita

L’angiodisplasia congenita è una patologia che è presente fin dalla nascita, secondaria ad uno sviluppo anomalo del sistema vascolare del feto.

L’angiodisplasia acquisita è invece una condizione secondaria a:

  • Invecchiamento
  • Degenerazione cellulare
  • Patologie neoplastiche
  • Malattie dei vasi sanguigni

Le lesioni dell’angiodisplasia possono avere dimensioni variabili, che variano tra 0,5 e 1,5 cm; si presentano di colore rosso vivo, piatte o con un aspetto a ragnatela. La gravità dell’angiodisplasia è variabile: può infatti manifestarsi con sintomi lievi e localizzati, oppure con sintomi più gravi ed invalidanti.

Segni e sintomi di angiodisplasia

La localizzazione più frequente dell’angiodisplasia è a livello intestinale. Per questo motivo le manifestazioni cliniche più frequenti sono:

Fra i sintomi più frequenti vi sono:

  • Astenia
  • Capogiri

In genere, il paziente non lamenta alcuna sintomatologia dolorosa.

Diagnosi di angiodisplasia

Le indagini diagnostiche che possono essere effettuate sono numerose. La loro scelta varia in base alla sintomatologia e ai segni clinici che presenta il paziente. Le indagini che possono essere effettuate sono:

  • Angio–TAC addominale, se si sospetta un sanguinamento del colon
  • Colonscopia, per visionare la mucosa intestinale
  • Sangue occulto fecale (SOF) per evidenziare tracce di sangue nelle feci
  • Gastroscopia, per visualizzare la mucosa gastrica
  • Emocromo, per diagnosticare un’eventuale anemia
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