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Patologia

Bpco, la Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva

di Sara Di Santo

La Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO) è un’infiammazione cronica delle vie aeree e del tessuto polmonare che, in maniera lenta e progressiva, provoca l’ostruzione dei bronchi e la conseguente limitazione del flusso aereo.

La Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva nello specifico

medico ausculta polmoni

La Bpco è un'infiammazione cronica di vie aeree e tessuto polmonare

La Broncopenoumopatia Cronica Ostruttiva è identificata anche come la “malattia dei fumatori”. Rimane una delle patologie più invalidanti e con basso indice di regressione. Il ruolo dell’infermiere è importante nella gestione di pazienti con Bpco, i cui bisogni di salute sono molteplici.

La Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO) è un’infiammazione cronica delle vie aeree e del tessuto polmonare che, in maniera lenta e progressiva, provoca l’ostruzione dei bronchi e la conseguente limitazione del flusso aereo.

La riduzione del flusso aereo è la conseguenza di un’importante risposta infiammatoria all’inalazione prolungata di fumo di sigaretta, in primis e di altre particelle o gas nocivi (ad es. esposizione occupazionale a cadmio, carbone, silicio e altri prodotti industriali).

Il fattore di rischio più significativo per lo sviluppo della Bpco, dicevamo, è rappresentato dal fumo di sigaretta che sottopone i bronchi ad un’irritazione continua e causa una produzione eccessiva di muco, il che facilita lo sviluppo di infezioni delle vie aeree (bronchite, asma bronchiale), la dilatazione innaturale dei bronchi (bronchiectasia), la distensione degli alveoli e la perdita di elasticità del tessuto polmonare (enfisema).

Il paziente con Bpco

Il paziente con Bpco, la cui storia vede il succedersi di infezioni respiratorie, tosse cronica spesso accompagnata da espettorato purulento, dispnea e colorazione bluastra di cute e mucose (cianosi), può essere classificato in due tipologie:

  1. Pink Puffer: magrezza scavata, dispnea molto severa, espirazione prolungata a labbra socchiuse, utilizza molto i muscoli accessori della respirazione (es. diaframma), produzione minima di catarro;
  2. Blue Bloater: obesità, edemi agli arti inferiori, rantoli polmonari, cianosi a riposo.

Quelli che abbiamo appena delineato sono solo due dei quadri clinici possibili, ma occorre ribadire che quello presentato dalla maggior parte dei pazienti con Bpco è un quadro intermedio molto più variabile. La classificazione della BPCO, generalmente, viene effettuata in base alla gravità:

  • 0 = soggetti a rischio;
  • 1 = lieve;
  • 2 = moderata;
  • 3 = grave.

In linea di massima, le ricorrenti infezioni respiratorie e la stasi di muco provocano un’anormale espansione dei polmoni e la progressiva diminuzione dei fisiologici rumori polmonari. Complicanza ulteriore è poi rappresentata dall’aumento della pressione a livello dell’arteria polmonare, fattore che determina una sofferenza importante per il cuore destro e che il paziente avverte attraverso l’affaticabilità e la comparsa di edemi periferici. Fondamentale è ricordare che la BPCO è una patologia i cui sintomi d’esordio sono la tosse cronica, il respiro corto e l’espettorazione che peggiorano col passare del tempo e lo fanno in maniera irreversibile; si conoscono, infatti, terapie che possono alleviarne i sintomi, ma la Bpco ad oggi non ha una cura risolutiva nota.

Il ruolo dell’infermiere nell’assistenza al paziente con Bpco

L’infermiere è responsabile dell’assistenza generale infermieristica, che è di natura tecnica, relazionale ed educativa; nei confronti di un paziente con Bpco la cui condizione di acuzie è stata stabilizzata e che sta per essere dimesso, l’infermiere ha anche la responsabilità di educare l’utente alla gestione della propria situazione clinica prima della dimissione, fornendogli gli strumenti per garantirsi una condizione di sicurezza a domicilio.

La natura educativa dell’assistenza infermieristica prevede che l’infermiere accerti il livello di comprensione dell’utente e lo educhi ad effettuare le attività di gestione quotidiana della patologia in maniera autonoma, a riconoscere i segni e sintomi di complicanze e a mantenersi in condizione sicurezza. L’accertamento infermieristico per un paziente con Bpco, inoltre, mira ad indagare lo stile di vita del paziente al fine di conoscere le sue abitudini alimentari (con tanto di misurazione dell’indice di massa corporea – BMI), poiché potrebbe riferire un’alterazione del gusto o una mancanza di interesse verso il cibo, la sua occupazione e le caratteristiche del nucleo socio-familiare in cui è calato, l’eventuale utilizzo di ausili oculistici, auricolari o per la deambulazione.

Tutto questo per effettuare un’attenta analisi incrociata dei dati raccolti attraverso l’accertamento, con la collaborazione del paziente e, se presente, con quella di un caregiver; analisi dei dati che porta alla formulazione di un piano assistenziale tarato sulla singola persona.

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