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Patologia

Tiroiditi autoimmuni, classificazione e trattamento

di Sara Pieri

Le tiroiditi autoimmuni sono infiammazioni della tiroide causate da un processo di autodifesa errato del nostro corpo che non riconosce più come proprie delle cellule e le aggredisce. La diagnosi viene effettuata tramite l’esecuzione di esami ematici che rilevano i livelli di anticorpi anti-tiroidei prodotti dal sistema immunitario e valutano la funzionalità tiroidea, dosandone gli ormoni (T3, T4, TSH).

Funzioni della tiroide

Ingrossamento della tiroide (gozzo), uno dei disturbi correlati alla tiroidite autoimmune di Hashimoto

La tiroide è una ghiandola endocrina (secerne ormoni riversati direttamente nel torrente circolatorio) che si trova nella parte anteriore del collo. La sua forma ricorda quella di una farfalla, le cui ali sono i due lobi e il corpo, il ponte centrale detto istmo.

Gli ormoni che secerne sono: T3 o triiodiotironina, T4 o tiroxina, a loro volta controllati dall'ormone tireostimolante TSH, prodotto dalla ghiandola ipofisi, situata alla base del cranio.

La tiroide influenza molti meccanismi del nostro corpo come: la respirazione, il battito cardiaco, la temperatura corporea, l’accrescimento, il sistema nervoso centrale.

Cosa sono le tiroiditi autoimmuni

A livello della tiroide possono verificarsi eventi infiammatori che danno luogo alle tiroiditi, condizioni patologiche in cui la produzione degli ormoni tiroidei risulta essere alterata, elevata o diminuita; tra queste, vogliamo porgere l’attenzione sulle tiroiditi di tipo autoimmunitario.

Le tiroiditi autoimmuni sono infiammazioni della tiroide causate da un processo di autodifesa errato del nostro corpo che non riconosce più come proprie delle cellule e le aggredisce.

La diagnosi viene effettuata tramite l’esecuzione di esami ematici che rilevano i livelli di anticorpi anti-tiroidei prodotti dal sistema immunitario e valutano la funzionalità tiroidea, dosandone gli ormoni (T3, T4, TSH).

Agli esami laboratoristici vengono solitamente affiancati esami radiologici con ecografia mirata, per poter visionare la ghiandola e poterne rilevare i segni tipici di infiammazione.

Tipologia Disturbi correlati Trattamento

Tiroidite di Hashimoto

Fattore genetico

Ingrossamento della tiroide (gozzo), affaticamento, aumento di peso, stitichezza, ciclo mestruale irregolare, depressione, alterazioni della memoria Assunzione di terapia ormonale sostitutiva: levotiroxina o liotironina
Tiroidite Autoimmune Atrofica

Fattore genetico

Affaticamento, aumento di peso, stitichezza, ciclo mestruale irregolare, depressione, alterazioni della memoria Assunzione di terapia ormonale sostitutiva: levotiroxina o liotironina
Tiroidite Post- Partum Correlata al ritorno alla normalità del sistema immunitario depresso durante la gravidanza * Fase 1 (ipertiroidismo): ansia, insonnia, palpitazioni, perdita di peso, irritabilità * Fase 2 (ipotiroidismo): stanchezza, depressione, aumento di peso, debolezza muscolare e frequenza cardiaca rallentata * Fase 3: ormoni tiroidei tornano a livelli normali In caso permanga una condizione di ipotiroidismo (come nel 50% dei casi), assunzione di terapia ormonale sostitutiva: levotiroxina o liotironina
Tiroidite silente Simile alla tiroidite post-partum, ma può colpire uomo e donna Ansia, insonnia, palpitazioni, febbre, tremori, depressione, irritabilità, calo ponderale, alterazioni della frequenza cardiaca, stanchezza. Non presente dolore (painless) Non necessita di terapia ormonale sostitutiva nella maggior parte dei casi. In caso permanga una condizione di ipotiroidismo, assunzione di terapia ormonale sostitutiva: levotiroxina o liotironina. Può rendersi necessaria terapia per il trattamento sintomatico della tireotossicosi, quindi per gestire i sintomi correlati
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