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COVID-19

Francia, il governo aumenta il salario degli infermieri

di Redazione

Dopo una trattativa di 7 settimane, in Francia è stato siglato l’accordo tra sindacati e governo per un aumento salariale medio di 183 euro mensili per il personale sanitario, non medico. Il nuovo primo ministro francese Jean Castex ha definito l’accordo come un momento storico per il nostro sistema sanitario, il primo dei riconoscimenti dovuti a chi è stato in prima linea nella lotta all’epidemia. Ma non mancano le polemiche sulle assunzioni, sulla riogranizzazione degli ospedali e del loro finanziamento.

Rivalutazione mensile netta di 183 euro stipendio infermieri in Francia

In Francia, personale non medico qualificato - in particolare infermieri e assistenti infermieristici (gli equivalenti degli operatori socio sanitari italiani) - ma anche più in generale tecnici e personale amministrativo hanno ottenuto un un budget di 7,5 miliardi euro per l'aumento degli stipendi.

È quanto stabilisce un accordo siglato con le associazioni sindacali al termine di sette settimane di trattative sulla situazione della sanità pubblica e dei suoi impiegati, che ora riceveranno un aumento medio di 183 euro al mese.

Avevano fatto il giro del mondo le immagini di Farida, l'infermiera scesa lungo i boulevard di Parigi per rivendicare il mantenimento delle promesse fatte dal governo durante le settimane più drammatiche della pandemia di Covid-19. Ora, la firma dell'accordo, arrivata alla vigilia del 14 luglio, è innanzitutto un notevole riconoscimento di coloro che sono stati in prima linea nella lotta contro questa epidemia, ha affermato il Primo Ministro Jean Castex.

I 7,5 miliardi euro verranno utilizzati per finanziare un aumento dello stipendio base - spiega Infirmiers.com, sito dedicato alla professione infermieristica francese - che ammonterà a 183 euro netti mensili per tutto il personale degli ospedali e del pubblico EHPAD (case di riposo).

Questa rivalutazione dovrà essere votata alla fine dell'anno nel quadro dell'approvazione del PLFSS (bilancio previdenziale). Si verificherà in due fasi: un primo aumento di 90 euro con effetto retroattivo al 1° settembre e un altro di 93 euro al 1° marzo 2021.

Il nodo assunzioni e riorganizzazione ospedali

Non tutti gli impiegati del settore sanitario sono però favorevoli all'iniziativa. In place de la Bastille, a Parigi, in contemporanea alle celebrazioni del 14 luglio a place de la Concorde, ci sono stati momenti di tensione per l'arrivo di qualche migliaio di manifestanti che hanno protestato contro l'accordo firmato da 3 sindacati su 5 della loro categoria.

Tutti sono sottopagati in ospedale - ha dichiarato Thierry Amouroux, portavoce del sindacato National Union of Nursing Professionals SNPI CFE-CGC - tuttavia preferiamo l'equità all'uguaglianza. Non è giusto che un amministrativo in smartworking percepisca la stessa somma di un'infermiera che ha rischiato la pelle e quella delle sue strette relazioni combattendo il Covid-19 senza gli idonei dispositivi di protezione individuale.

Per quanto riguarda le nuove assunzioni - che nelle trattative sono state messe sul piatto (Olivier Véran, Ministero della solidarietà e della salute, ha parlato della potenziale creazione di 15.000 posti di lavoro), ma il numero esatto non è stato ancora stabilito - si tratta ancora di una manovra insufficiente, lamenta sempre Amouroux: Eravamo sottopagati del 20%. Con questa misura, tra un anno, saremo ancora sottopagati, ma il 10% è inaccettabile! I giovani professionisti lasceranno l'ospedale per lavorare all'estero e l'ospedale affronterà una carenza infermieristica.

Tuttavia, questi accordi salariali rappresentano solo una parte del progetto teso a migliorare le condizioni di lavoro in sanità. I focus su investimenti e finanziamento degli ospedali, governance e organizzazione territoriale del sistema sanitario - spiega Véran - saranno oggetto di provvedimenti futuri.

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