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COVID-19

Ministero Salute agli Ordini: stop a sanitari no vax è totale

di Massimo Canorro

Il vaccino anti Covid degli operatori sanitari è un requisito imprescindibile per svolgere l’attività professionale. Il chiarimento in una circolare del ministero della Salute: La vaccinazione è necessaria per le nuove iscrizioni all’albo, e deve permanere nel tempo, in ogni fase. Il presidente della Fnomceo, Anelli: Abbiamo apprezzato, una volta di più, l’impegno del ministro Speranza.

Sanitari no vax, circolare di chiarimento del Ministero della Salute agli Ordini

Dal Ministero una circolare di chiarimento sulla questione "sanitari no vax" indirizzata agli Ordini professionali

Il vaccino anti Covid degli operatori sanitari è un requisito imprescindibile per svolgere l’attività professionale. È necessario per le nuove iscrizioni all’albo, e deve permanere nel tempo, in ogni fase, pena la sospensione dall’esercizio della professione. Pertanto, la sospensione ex lege dall’esercizio dell’attività professionale per la mancata vaccinazione non può che considerarsi come sospensione tout court, e non limitata alle attività a contatto con le persone.

Un chiarimento che giunge dal Ministero della Salute, che ha invitato – a tre mesi dalla comunicazione precedente – una circolare esplicativa a tutte le Federazioni degli Ordini delle professioni sanitarie. Pertanto, per i non vaccinati sospesi, un eventuale ricorso alla Commissione centrale per gli esercenti le professioni sanitarie (Cceps) non potrà avere, in nessun caso, effetto impeditivo dell’applicazione di questa sospensione, che non è una sanzione disciplinare.

Il chiarimento del ministero della Salute, che è aderente all’indirizzo già fornito dalla Fnomceo agli Ordini, apporta certezza sulle azioni di competenza degli Ordini stessi. E stabilisce con fermezza che la vaccinazione è un requisito fondamentale per poter esercitare le professioni sanitarie, tanto quanto la laurea e l’abilitazione, il commento del presidente della Fnomceo, Filippo Anelli. Che prosegue: Abbiamo apprezzato, una volta di più, l’impegno del ministro della Salute, Roberto Speranza, e l’attenzione alle questioni poste dalle Federazioni degli Ordini delle professioni sanitarie. Questa circolare rappresenta, infatti, il frutto di un percorso di ascolto promosso dal ministro Speranza, che si è adoperato per superare le problematiche emerse e dare uniformità all’applicazione della norma sul territorio nazionale.

Intanto al Viminale – nel corso dell’incontro di ieri tra la ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, e lo stesso Anelli – si è discusso anche di sicurezza per i sanitari nei Pronto soccorso (poche ore fa l’ultimo, increscioso episodio al “Pellegrini” di Napoli – e all’interno delle postazioni di Guardia medica. L’occasione è stata la consegna alla Ministra dell’invito a partecipare al convegno che la Fnomceo dedicherà alla Sanità del comparto Difesa e Sicurezza, in agenda a Roma il prossimo 17 novembre.

Queste le parole del presidente della Fnomceo: L’incontro ha rappresentato l’occasione per parlare della sicurezza dei sanitari, argomento sul quale abbiamo recepito, ancora una volta, la sensibilità della Ministra. In particolare, è emersa la disponibilità a collaborare con il Ministero della Salute per mettere a disposizione l’esperienza che le forze dell’ordine hanno nel monitoraggio degli episodi di violenza, ai fini della prevenzione e della gestione del rischio.

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