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COVID-19

Operatori sanitari contagiati, oltre il danno la beffa che verrà

di Ferdinando Iacuaniello

È dal primo giorno che dico: bisogna chiedere di più, non accettare l’elemosina (anticipo delle lauree, ritorno in servizio dei pensionati...) Questo è il momento del fare, mi è stato detto. Questo non è il momento delle polemiche, hanno ribadito, mentre intanto c'è comunque chi polemizza sull'effettiva necessità di polemizzare (vedasi il botta e risposta Gallera-Borrelli). Dopo l’emergenza sarà il momento per chiedere e pretendere. Adesso il Paese ha bisogno di noi, hanno sentenziato.

Serve monitoraggio dei contagi dei sanitari

Ma dopo l’emergenza non ci sarà più tempo. Sarà già tutto accaduto. Faremo anche la conta delle perdite tra infermieri, medici e altri professionisti sanitari. Non preoccupatevi.

"Dopo" nessuno potrà dire: per quanto riguarda i casi infetti tra i professionisti sanitari, bisognerà approfondire se l’esposizione è avvenuta professionalmente o al di fuori dell’ambiente di lavoro

Perché lo hanno già detto "durante". Ascoltate voi stessi.

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Sì, lo hanno detto proprio lo stesso giorno in cui i cittadini hanno fatto un lungo applauso per gli eroi di oggi. Lo stesso giorno in cui il soccorritore 46enne del 118 di Bergamo è deceduto. Lo stesso giorno in cui si è scoperto che il carico di mascherine (recuperate chissà dove) arrivato negli ospedali non è altro che poco più di un ammasso di foglii di carta igienica.

Oggi le mascherine che possono essere utilizzate dagli operatori sono del tipo FFP2, FFP3 o quelle cosiddette chirurgiche, invece ci hanno mandato queste cose qua: è un fazzoletto, un foglio di carta igienica. A dirlo è stato Giulio Gallera, assessore Welfare della Lombardia.

Aspettiamo. #AndraTuttoComeAlSolito

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