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Salute

Nhs, per i suoi 70 anni gli infermieri scendono in piazza

di Giordano Cotichelli

Se vengono meno i finanziamenti, se aumentano i tagli, la prevenzione è una delle prime vittime di un peggioramento cui va aggiunta, tra le altre cose, la carenza infermieristica, di cui anche i “ricchi” sistemi sanitari europei soffrono. Nello specifico della festa dei suoi “70 anni”, il NHS registra un’emorragia continua di personale infermieristico stimabile in più di 33.000 unità ogni anno.

Infermieri in difesa del National Health Service e non solo

protesta infermieri nhs

Una manifestazione degli infermieri Nhs (foto Independent)

Sabato scorso migliaia di persone si sono riversate per le vie di Londra per difendere il NHS (National Health System), il sistema sanitario inglese, contro tagli e privatizzazioni. Secondo gli organizzatori i partecipanti al corteo erano circa 40.000.

Un’iniziativa che nasce in coincidenza con il 70° anniversario del NHS, un sistema da cui hanno preso spunto molti paesi europei e non, fra cui anche l’Italia, che soffre parallelamente gli stessi problemi.

In merito, per capire il peso significativo di un sistema sanitario universalista, è interessante lo studio messo a disposizione dalla UE proprio in questi giorni, riguardo le morti evitabili.

È da sottolineare che in buona parte tutti i paesi europei hanno valori oltre il 30% ad eccezione di Francia, Belgio, Danimarca ed Olanda. Un quadro preoccupante considerando soprattutto due ordini diversi di ragionamento.

Il primo legato ai determinanti della salute, che vede stili di vita, reddito, lavoro, abitazione etc. influire sull’insorgenza delle malattie e l’altro strettamente correlato al grado di accesso, cura, ma soprattutto prevenzione che i sistemi sanitari europei riescono a garantire.

In questo si ritorna all’universalismo dei sistemi Beveridge che riguarda Italia, UK, Spagna e Grecia e che, proprio nell’alto indice delle morti evitabili, suggerisce come il sistema non riesca più in maniera funzionale a garantire il monitoraggio dello stato di salute della sua popolazione ed i conseguenti interventi.

Il dato correlato alle neoplasie del colon retto è emblematico, dato che queste dipendono sia da una familiarità - e in misura maggiore dall’alimentazione (carni rosse) - ma anche dalla capacità del sistema di realizzare adeguati e puntuali programmi di screening (sangue occulto) utili ad un miglior intervento sanitario.

Se vengono meno i finanziamenti, se aumentano i tagli, la prevenzione è una delle prime vittime di un peggioramento di cui, i numeri citati sembrano, purtroppo, la conferma.

A tutto ciò va aggiunta inoltre che la carenza infermieristica, di cui anche i “ricchi” sistemi sanitari europei soffrono. Nello specifico della festa dei suoi “70 anni”, il NHS registra un’emorragia continua di personale infermieristico stimabile in più di 33.000 unità ogni anno.

Non stupisce quindi che fra i 40 mila manifestanti di Londra, sabato scorso, a rivendicare un protagonismo professionale ed una difesa del NHS c’erano in prima fila anche i cartelli di Nurses for NHS, assieme a quelli di molte altre organizzazioni o espressioni della società civile.

Fra cui, è giusto segnalare, anche quello dei migrants for the NHS, che nella loro soggettività parla sia di coesione sociale, quale importante determinante della salute, sia di una fragilità, non solo in UK, che si fa determinazione umana per un diritto universale: quello alla salute.

In questo, dopo lo sguardo globale, si ritorna a quello locale, alla significativa iniziativa dell’Omceo di Torino, del 26 giugno scorso, che ha richiamato i suoi iscritti alla dimensione valoriale espressa del Codice Deontologico, ricordando, a chiusura della nota diffusa che: Alimentare la supremazia degli egoismi particolari e nazionali non è terreno fertile per la risoluzione dei problemi, di qualsiasi natura essi siano, facciamo pertanto appello ai medici e cittadini europei e ai decisori politici per riaffermare e praticare i principi di solidarietà e umanità che fondano le democrazie europee.

Un intervento puntuale che alza la sua voce in un silenzio assordante all’interno di un Sistema Sanitario Nazionale che compie 40 anni di vita.

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