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Esempi di domande e frasi in LIS per comunicare con i sordi

di Chiara Sideri

Migliorare la comunicazione con il paziente sordo significa, innanzitutto, conoscere e riconoscere le principali barriere comunicative che esso incontra. In secondo luogo, imparare alcuni segni, conoscere delle domande in LIS (Lingua dei Segni Italiana) - ripetibili in diversi contesti infermieristici - sono alcuni degli esempi di tecniche e strategie comunicative attuabili da tutti i professionisti. Utilizzare degli elementi comunicativi incentrati sulla lingua dei segni permetterà al paziente di sentirsi al sicuro e compreso. Vedrà in noi un punto di riferimento, una figura di cui fidarsi e a cui affidarsi. La tensione e l'ansia, che caratterizzano da diverso tempo queste esperienze, potrebbero diminuire sensibilmente, a vantaggio di collaborazione e serenità.

Lingua dei segni in sanità, specializzare alla comunicazione con i sordi

I professionisti sanitari, al giorno d'oggi, sono chiamati sempre di più ad approfondire uno o più percorsi professionali. Stiamo diventando sempre più tecnici, esperti, settoriali. E se imparassimo anche a sapere comunicare? E, più specificatamente, a comunicare con tutti, sordi compresi?

Sarebbe una sfida interessante, ma anche un'occasione di incontro. Una possibilità per conoscere e crescere, ma soprattutto per diventare sensibili e preparati a favore di una tipologia di utenza.

L'obiettivo iniziale di un processo di sensibilizzazione alla LIS in sanità, ma ancora di più, al paziente sordo e ai suoi bisogni comunicativi ed assistenziali, si concretizza in un concetto fondamentale: mettere al centro il paziente, renderlo protagonista. Quindi conoscerlo ed assisterlo in modo completo e soddisfacente.

La poca conoscenza o la mancanza della stessa, portano a errori e situazioni di criticità, che si traducono in esperienze poco piacevoli per i pazienti sordi. Per questa ragione, bisognerebbe imparare a comunicare con loro.

Possiamo certo utilizzare accortezze e strategie, possiamo trovare un mediatore linguistico, come un interprete, oppure utilizzare correttamente il labiale o la forma scritta (anche se la LIS permette di veicolare le informazioni in modo fluido e completo). In realtà, come citava Mandela, parla a un uomo nella sua lingua e avrai il suo cuore e - aggiungo io - la sua collaborazione.

Imparare alcuni segni, conoscere delle domande in LIS, ripetibili in diversi contesti infermieristici, sono alcuni degli esempi attuabili da tutti i professionisti. Come possiamo infatti richiedere la sua partecipazione, se non sappiamo neanche chiedere nome e cognome? E se, nelle nostre gestualità improvvisate, risultassimo poco cortesi o irrispettosi?

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