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Annalisa Silvestro: incita i colleghi e critica chi ostacola la crescita professionale

di Rosario Scotto di Vetta

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BOLOGNA. Davanti ad una platea sostenuta, Annalisa Silvestro, Presidente Nazionale Collegi IPASVI, incita i colleghi e critica chi ad oggi ostacola la crescita della professione infermieristica. L’ha definito un forte stimolo per i componenti del comitato centrale, un assist per tutti i consiglieri provinciali affinché si portino delle sollecitazioni e soprattutto l’orgoglio di aver colto un argomento che si inserisce in un momento particolare della nostra storia professionale.

Un tentativo di unire, quello della Silvestro, considerando che la sanità italiana è in mano alle regioni e nonostante si portano avanti tante riflessioni bisogna prendere atto dell’importanza della responsabilizzazione della rappresentanza sindacale in ambito regionale.

 

“Non è più possibile accettare questa situazione, dobbiamo rimetterci in marcia in maniera forte perché altrimenti tutto questo che stiamo costruendo rischia di non trovare cittadinanza nella realtà dei fatti. C’è qualcosa che stride rispetto gl’interventi che si sono alternati ossia la realizzazione nella realtà operativa. Noi dobbiamo lavorare davvero in sinergia. I collegi provinciali, sperando che presto diventino ordini, come contenitori di diverse istanze, devono trovare un punto di mediazione propositiva dentro alla compagine professionale perché è quest’ultima, con una voce essenzialmente univoca, che va a confrontarsi con le rappresentanze sindacali, con i direttori, assessori delle diverse regioni, con il ministero della salute e con il Ministero dell’Università che è il grande assente di questa giornata” – spiega la Silvestro.

 

La consapevolezza di rimettersi in marcia con un'impostazione e logica molto più forte perché secondo le analisi c’è sempre più bisogno di infermieri, ma nonostante tutto si continua a non reclutare questa figura. Sempre più spesso si preferisce distribuire “pezzettini” dell’esercizio professionale infermieristico di minor complessità assegnandole ad altre figure.

 

Con orgoglio la Silvestro elenca l’evoluzione normativa della professione soffermandosi infine all’anno 2011. Infatti in quell’anno una legge dello Stato entrò in vigore assicurando che i titoli acquisiti con la pregressa impostazione normativa erano validi per poter accedere a ulteriori percorsi formativi, una legge unica in Europa. Questo è stato fatto coscientemente per tenere unito il corpus professionale e per poter dare a tutti l’opportunità formativa per assumersi altre responsabilità.

 

Ci sarà un movimento professionale nel nostro caso che induce un cambiamento. Siamo arrivati a cavallo dell’anno 2010-2011 con il blocco contrattuale e quella difficoltà da parte delle rappresentanze sindacali a riuscire a portare sui loro tavoli quello che la rappresentanza professionale era riuscita a conquistarsi sul campo. Con il blocco contrattuale siamo rimasti tutti al palo, adesso le aspettative che tutti abbiamo e che riversiamo nei confronti dei rappresentanti sindacali sono molto alte e capisco la tensione di chi siede a quei tavoli. Per tutto il 2014 non si sbloccheranno e vedremo per il futuro cosa ne verrà” – conclude la Silvestro.

 

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