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Assunzioni infermieri, l’incontro tra Mpi e Regione Lazio

di Massimo Canorro

Dopo la protesta a Roma per la richiesta di assumere a tempo indeterminato tutti gli idonei della graduatoria di concorso dell’ospedale Sant’Andrea, il Movimento permanente infermieri (Mpi) ha ottenuto un incontro con la Regione. Rendendo noto l’ottenimento di una serie di risultati a breve e media scadenza.

Lazio, Mpi: passi avanti nella trattativa con la Regione

La manifestazione Mpi del 12 maggio 2021 davanti alla sede di Regione Lazio

Dal prosieguo delle cessioni di graduatoria a livello extraregionale (con il perfezionamento delle procedure) all’assicurazione delle stabilizzazioni interregionali per gli infermieri che hanno accettato il tempo determinato Covid.

E ancora, da un nuovo incontro fissato per metà giugno sui nuovi fabbisogni – così da consentire opzioni di scelta per le sedi di assegnazione e comprendere quante unità verranno convocate fra il 2021 e il 2022 – all’opportunità di opzioni per ulteriori sedi ai convocati nelle ultime chiamate.

Dall’esaurimento della graduatoria entro i 3 anni di validità (con la rassicurazione che nell’autunno del 2022 prenderanno il via i nuovi concorsi) alla garanzia che gli infermieri assunti a tempo determinato all’interno degli hub vaccinali verranno assorbiti dai servizi territoriale ed ospedalieri, fino alla comunicazione dello stanziamento di fondi specifici e di ulteriori assunzioni in attesa della strutturazione della figura dell’infermiere di comunità.

Sono i risultati che il Movimento permanente infermieri (Mpi) fa sapere – attraverso un comunicato – di essere riuscito ad ottenere a conclusione di una lunga trattativa con la Regione Lazio. Proprio nella giornata del 12 maggio, giornata internazionale dell'infermiere, il Movimento permanente infermieri è sceso in piazza Oderico da Pordenone a Roma, davanti alla sede della Regione, per la richiesta di assumere a tempo indeterminato tutti gli idonei della graduatoria di concorso dell’Ospedale Sant’Andrea. In supporto al Mpi anche l’Unione Sindacale di Base e NurSind Roma.

A seguito dell’incontro ci sarebbero stati una serie di passi avanti per Movimento permanente infermieri, uno dei quali proprio nei confronti della figura dell’infermiere di comunità, considerando la necessità di un mondo sanitario fondato su figure e professionalità stabili e riconosciute, dove l’assistenza pubblica ritorni a svolgere un ruolo decisivo e centrale all’interno del Servizio sanitario nazionale. Ad ogni modo, il Mpi – rivendicando, appunto, il ruolo della medicina territoriale – rende noto che resterà costantemente vigile, monitorando il lavoro della Regione in merito alle assunzioni a tempo indeterminato degli infermieri.

Occorre ricordare che il confronto serrato fra il Mpi e la Regione Lazio sul tema delle assunzioni a tempo indeterminati dei vincitori del concorso dell’ospedale Sant’Andrea prosegue da oltre un anno (è giusto tenere a mente come i colleghi in attesa di chiamata dalla graduatoria del Sant’Andrea possano costituire nuova linfa e sostegno nei confronti di tutti i colleghi che da più di un anno si trovano a fronteggiare il virus, le parole del Movimento).

Lo scorso aprile, attraverso una lettera al governatore Nicola Zingaretti, gli infermieri lamentavano le modalità di reclutamento nella graduatoria – un considerevole numero è stato contattato dalla stessa graduatoria per fronteggiare l’emergenza Covid-19 con la proposta di un contratto a tempo determinato. Le modalità di queste chiamate sono state del tutto particolari: 24 ore per fornire risposta e disponibilità a prendere servizio in cinque giorni e nessuna disponibilità al supporto per un alloggio, come invece è successo in altre regioni, spiegavano – nonché il precariato ed il ricorso ad avvisi pubblici e cooperative. C’è stanchezza nel dover ribadire che la strada è quella di fare valere la graduatoria pubblica di un concorso regionale, evitando di continuare ad appaltare.

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