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Attualità Infermieri

Lo psichiatra rilascia falsi certificati medici

di Leila Ben Salah

Certificati falsi, rilasciati dietro il pagamento di duecento, duecentocinquanta euro da un medico psichiatra responsabile del centro di igiene mentale della Asl di Avezzano. Alla fine delle indagini sono stati emessi dieci ordini di custodia cautelare, di cui tre in carcere e sette ai domiciliari. Le accuse sono di frode processuale, corruzione, falsità materiale e ideologica commessa da pubblici ufficiali, frode assicurativa, truffa ai danni dello Stato e favoreggiamento.

Le intercettazioni nel centro di igiene mentale di Avezzano

Il medico è stato intercettato dalla Guardia di finanza diAvezzano, che ha registrato attraverso delle telecamere nascoste, l’attività dello psichiatra. Che quotidianamente vendeva certificati falsi nel suo ufficio all’interno del centro di igiene mentale di Avezzano.

Imprenditori, politici locali, un medico del pronto soccorso, un dipendente di una multinazionale, e ancora pluripregiudicati, migranti … venivano da lui per ottenere fraudolenti certificati medici, con cui avanzare domande risarcitorie per incidenti stradali, congedi per malattia dal proprio lavoro, domande di invalidità o di esonero per presenziare a dei processi.

Le Fiamme Gialle hanno perquisito i locali del centro di igiene mentale e hanno sequestrato cartelle cliniche e certificati. Ma non solo: la perquisizione è proseguita anche a casa dello psichiatra, dove il medico aveva adibito due stanze a studio. In una di queste c’era anche un lettino medico e un separé ambulatoriale per ricevere i pazienti. Il tutto nonostante il medico operasse anche in regime di intramoenia. Nello studio sono stati ritrovati anche cartelle cliniche, ricettari e timbri dell’Asl.

Il politico e gli altri

Tra i casi eclatanti quello di un consigliere regionale che aveva avanzato una richiesta di risarcimento a una grossa società assicurativa. Il medico gli avrebbe fornito elementi di prova fittizi per aumentare la somma del risarcimento.

E ancora false certificazioni per un altro medico, per evitargli il trasferimento di sede. E un noto pregiudicato del posto che si era rivolto allo psichiatra per ottenere certificati sanitari che lo esentassero dal presenziare a processi a suo carico. Lo psichiatra avrebbe anche riconosciuto false malattie psicosomatiche a due dipendenti pubblici per potersi assentare dal lavoro per periodi prolungati in un caso e per ottenere addirittura l’esonero dall’attività pur mantenendo lo stipendio nell’altro caso. E per finire false certificazioni per riconoscere una pensione di invalidità a una donna.

La replica dell'Azienda sanitaria abruzzese

Rivolgo un plauso alla Guardia di Finanza per l’attività di indagine che sta portando avanti in merito ai gravissimi fatti emersi in queste ore dalle indagini e che purtroppo coinvolgono anche dipendenti dell’azienda. Lo afferma il Manager della Asl, Rinaldo Tordera, in merito all’inchiesta sui certificati medici falsi. Dai primi riscontri dell’indagine sono emersi fatti inqualificabili ed estremamente gravi - aggiunge Tordera - ed auspico che l’inchiesta consenta di individuare eventuali responsabilità di operatori che svolgono compiti importanti all’interno delle istituzioni sanitarie e che dovrebbero sempre dare prova ed esempio di correttezza e credibilità. Siamo al fianco delle Fiamme Gialle per dare loro, se necessario, la massima collaborazione nel proseguimento delle indagini.

Giornalista

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