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Camerino, l’ospedale si rinforza con 20 infermieri

di Massimo Canorro

Un segnale importante, non è facile trovare personale che prenda servizio nei presidi di montagna. Così l’assessore alla Sanità delle Marche, Saltamartini. Che tratteggia le tappe salienti del Pnrr e auspica il rafforzamento della medicina territoriale: Occorre trasferire la sanità verso le cure domiciliari.

Saltamartini: assunzione 20 nuovi infermieri a Camerino segnale rilevante

Una goccia nel mare? Probabilmente, sì. Eppure è difficile non concordare con l’assessore alla Sanità della Regione Marche, Filippo Saltamartini, che riferendosi all’assunzione di 20 infermieri presso l’ospedale di Camerino (Macerata) parla di un segnale rilevante. Poiché, aggiunge: Non sempre è semplice trovare personale che prenda servizio nei presidi di montagna. Dunque, nel caso specifico, parliamo di un numero importante in questo momento di generale carenza di personale sanitario. Già, l’ormai cronica carenza di operatori nei reparti ospedalieri e la frequente fuga di infermieri dalle Rsa sono problematiche non di poco conto, da nord a sud Italia, a maggior ragione in un periodo storico complicato come quello attuale.

Così l’annuncio dell’assessore Saltamartini è di conforto: Intendiamo rafforzare questo ospedale che si trova completamente nel cratere sismico. Ringrazio la dottoressa Daniela Corsi, direttore dell’Area Vasta 3, che si è impegnata tanto in questo, assicurando che la direttiva del presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, venga resa effettiva. La stessa Corsi dettaglia: Abbiamo inviato le lettere di assunzione, hanno accettato 20 infermieri con indicazione Camerino. Si tratta di un ottimo risultato, considerato che stiamo tentando di rinforzare tutte le nostre risorse sanitarie per continuare a mantenere i servizi all’interno del presidio.

Al contempo, su scala regionale rimane cruciale la programmazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (e proprio sugli infermieri nel Pnrr la Fnopi, per voce della presidente Barbara Mangiacavalli, richiede massima allerta). Alla Salute è dedicato il Piano 6, attraverso lo stanziamento di 15,63 miliardi, così divisi tra le due componenti della missione: Reti di prossimità, strutture intermedie e telemedicina per l’assistenza sanitaria territoriale (7 miliardi); Innovazione, ricerca e digitalizzazione del servizio sanitario nazionale (8 miliardi e 63 milioni di euro).

Da parte sua, nel delineare la roadmap della Regione Marche, l’assessore alla Sanità, Saltamartini, spiega che entro settembre occorrerà procedere all’individuazione delle sedi per le Case della Comunità e degli Ospedali di comunità. Il passaggio successivo avverrà tre mesi dopo, a dicembre, per quanto concerne l’accordo con lo Stato. Infine, entro marzo 2022 prenderà il via l’accordo di programma. La finalità era e rimane quella di è rafforzare la medicina territoriale (occorre trasferire la sanità verso il territorio, verso le cure domiciliari) e anche per questo motivo la Regione ha avviato una campagna di ascolto del territorio, che fino a questo momento ha toccato Sasso Corvaro, Urbino, Macerata, Amandola, Fermo, Ascoli Piceno, San Benedetto del Tronto. Adesso dobbiamo proseguire con Civitanova, Camerino, Jesi, Fabriano, Fano, Cagli e con gli ospedali del territorio pesarese, conclude Saltamartini.

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