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Caserta, assenteismo all’Asl: 20 inviti a dedurre

di Redazione Roma

Risultavano in servizio, i loro cartellini marcatempo debitamente vidimati (con ogni probabilità dai famigliari) ma di fatto non erano presenti in ufficio. Venti tra infermieri, dirigenti medici, amministrativi sono stati smascherati dalle telecamere e da un servizio di pedinamento: oltre al danno economico, in rapporto all’indebita percezione di stipendi e straordinari, la Corte dei Conti ritiene che l’Asl di Caserta abbia subito un vero e proprio danno di immagine.

Assenteismo: coinvolti 20 dipendenti dell’Asl di Caserta

Presso l’Asl di Caserta i carabinieri del Nas hanno condotto un’operazione contro l’assenteismo, notificando un invito a dedurre nei confronti di 20 dipendenti dell’Azienda – infermieri, dirigenti medici, amministrativi – ritenuti a vario titolo coinvolti in una serie di illeciti allontanamenti dal servizio con conseguente danno all’erario. L’inchiesta sull’assenteismo, spiegano i Nas attraverso una nota, prende il là da una segnalazione inviata cinque anni fa dal direttore generale dell’Asl di Caserta; l’indagine, iniziata nel febbraio 2017 e terminata nel mese di giugno dello stesso anno, aveva incastrato 28 dipendenti tra medici, infermieri e personale amministrativo della stessa Asl e dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Napoli (Federico II), 18 dei quali sotto custodia cautelare (dalle attività di intercettazione telefonica erano emerse frasi che hanno aiutato a smascherare i dipendenti coinvolti).

Qua o ci arrestano a tutti quanti, o stiamo tutti in grazia di Dio. Tanto, come si dice, chi è senza peccato scagli la prima pietra

Nella segnalazione venivano riportate numerose anomalie in rapporto all’uso del sistema gestionale delle presenze da parte di un dipendente (lui stesso tra i destinatari dell’atto odierno) presso gli uffici in via Santa Lucia sede di Aversa. In particolare, emergevano forti discrepanze in merito agli orari delle timbrature con cadenza quotidiana. Così, prosegue la nota diffusa poche ore fa, i primi servizi di osservazione e pedinamento, oltre che con telecamere, consentivano di acquisire numerosi elementi da sottoporre al vaglio dell’autorità giudiziaria sull’ipotesi di assenteismo dal proprio posto di lavoro da parte dei dipendenti per assolvere a delle faccende private. Dalle indagini effettuate dai Nas a partire dall’estate 2018 fino ad ottobre dello stesso anno è emerso che le ipotesi investigative non erano limitate ad un solo dipendente, ma avrebbero riguardato in tutto 20 persone tra dipendenti e collaboratori dell’Asl.

Così al vaglio della magistratura sono stati sottoposti oltre 270 casi di illecito allontanamento. Nel caso di un dipendente sono stati ipotizzati ben 36 situazioni di illecito allontanamento su 58 giorni di presenza attestata. E gli stessi carabinieri non escludono (tutt’altro) i casi in cui si sospetti che le entrate e le uscite fossero probabilmente timbrate da familiari dei dipendenti. Mediante l’atto della Procura della Corte dei Conti di Napoli si contesta ai 20 dipendenti il danno patrimoniale che deriva sia dal ritenuto ingiustificato esborso di retribuzioni sia dalla lesione all’immagine pari a circa 200 mila euro a discapito delle casse pubbliche (ragion per cui a ciascuno di loro è stato notificato un invito a dedurre in quanto coinvolti in una serie di illeciti allontanamenti dal servizio con conseguente danno all’erario).

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