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Professioni sanitarie

Cgil, Cisl, Uil: Bene istituzione degli elenchi speciali

di Redazione

Dopo mesi di confronti, sollecitazioni e ritardi, apprezziamo l’istituzione degli elenchi speciali delle professioni sanitarie che consentiranno ad oltre 20mila lavoratrici e lavoratori di svolgere regolarmente le professioni tecnico-sanitarie, riabilitative e della prevenzione.

Lo dichiarano, in una nota, i segretari nazionali di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, Gianluca Mezzadri, Marianna Ferruzzi e Maria Vittoria Gobbo, riferendosi all’istituzione dei 17 elenchi speciali ad esaurimento, previsti dal comma 537 della L. 145/2018 e che consentiranno legalmente la prosecuzione dell’attività a tutte quelle lavoratrici e a tutti quei lavoratori che non sono in possesso di un titolo valido per l’iscrizione all’albo ma che hanno avuto, nel corso degli anni, regolare accesso al lavoro.

Questo decreto - proseguono - era per noi assolutamente prioritario e la sua istituzione consente oggi di mettere la parola fine ad una situazione di disagio vissuta quotidianamente da quelle professioniste e quei professionisti che, nelle strutture sanitarie e sociosanitarie, sia pubbliche che private, subivano discriminazioni o atteggiamenti vessatori inaccettabili e che avevamo già riportato al Ministro Grillo e in Conferenza Stato Regioni.

Proseguiremo il nostro lavoro di monitoraggio della situazione perché, visto il ritardo accumulato, la scadenza prevista per il 31 dicembre 2019 potrebbe richiedere una proroga per consentire a tutti di potersi iscrivere, concludono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl.

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