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Infermiera

Chivasso, molestata a fine turno nel cortile dell'ospedale

di Redazione

Smonta dal turno e nel tragitto verso la macchina viene bloccata contro un muro e aggredita da due uomini che hanno iniziato a molestarla. È successo lo scorso 18 agosto a Chivasso, quando un’infermiera è riuscita ad evitare lo stupro gridando forte e scappando dalla presa degli aggressori.

Infermiera aggredita e molestata a fine turno nel cortile dell'ospedale

L'infermiera è stata aggredita nel cortile dell'ospedale di Chivasso a fine turno

È il terzo caso di aggressione sessuale in pochi mesi all’ospedale di Chivasso. Venerdì scorso, poco prima di mezzanotte un’infermiera, finito il turno di lavoro si stava dirigendo verso la sua macchina attraversando il cortile interno, quando due uomini l’hanno bloccata contro un muro iniziando a molestarla.

La donna è stata raggiunta nel tratto tra l’ospedale e le camere mortuarie, subito dopo l’area in cui è collocata la marcatrice dei cartellini dei dipendenti.

Prima hanno tentato di estorcerle del denaro, poi hanno preso a molestarla sessualmente; l’infermiera è riuscita a divincolarsi dalla presa dei due aggressori e, gridando a gran voce è riuscita ad evitare lo stupro.

È il terzo episodio che si verifica - scrive in un comunicato il responsabile della Funzione pubblica della Cgil Luciano Perno -  L'ultimo, il più grave, quando una donna era stata aggredita e violentata nel corridoio che porta alla radiologia, lo stesso corridoio che ogni notte è diventato il ricovero di ubriachi e senza tetto.

Ancora una volta, sottolinea la Cgil, ci troviamo a raccontare e denunciare episodi in cui i colleghi, armati solo di competenza, serietà e professionalità, si scontrano con chi conosce soltanto il linguaggio della violenza. E incalza: Finora l'apertura del tavolo di crisi non riesce a garantire la sicurezza dei lavoratori.

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