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Ipasvi Parma in stallo, caos nel collegio

di Redazione

Commissari mai nominati, infermieri neolaureati che vengono ammessi con riserva ai concorsi, in attesa di potersi iscrivere all’albo. Succede all’Ipasvi di Parma, dove il presidente Matteo Manici è stato coinvolto nello scandalo Pasimafi e indagato per peculato, tanto che i consiglieri del collegio si erano dimessi in massa.

Parma, l’Ipasvi in stallo dopo l'inchiesta Pasimafi

ipasvi parma

La sede dell'Ipasvi di Parma

Lo stallo dell’Ipasvi di Parma inizia con l’inchiesta Pasimafi che coinvolge il presidente Matteo Manici, indagato per peculato. Lui si difende dicendo che non c’entra nulla, ma il collegio decide per le dimissioni in massa. Siamo a luglio e inizia lo stallo.

Il ministero ora tarda a nominare i commissari che dovrebbero gestire l’Ipasvi di Parma fino al rinnovo del consiglio con le elezioni che dovrebbero avvenire entro l’anno. La Federazione nazionale ha mandato al ministero le indicazioni dei nomi dei tre commissari, ma ancora del decreto di nomina non c’è nemmeno l’ombra.

Una situazione di stallo che impedisce agli infermieri neolaureati di iscriversi all’albo. E di conseguenza di poter partecipare ai concorsi pubblici. Per il momento l’Azienda Usl di Parma nell’ultimo bando ha ammesso con riserva i neolaureati non ancora iscritti al collegio, proprio per venire incontro ai ragazzi.

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