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Ordini

Professioni sanitarie, sindacati: Superare burocratismi

di Redazione

Un intervento urgente, tangibile ed efficace per fronteggiare e risolvere le difficoltà connesse con il processo di iscrizione ai nuovi Ordini da parte di lavoratrici e lavoratori che esercitano in regime di dipendenza e libero professionale la professione sanitaria. È quando chiedono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl al ministro della salute, Giulia Grillo e al presidente della Conferenza delle Regioni e Province Autonome, Stefano Bonaccini.

Iscrizione Ordini, sindacati scrivono a Grillo per riconoscimento titoli

Marianna Ferruzzi, segretaria nazionale Cisl Fp

Negli ultimi mesi - scrivono Gianluca Mezzadri (Fp Cgil), Marianna Ferruzzi (Cisl Fp) e Maria Vittoria Gobbo (UIl Fp) - abbiamo sollecitato ripetutamente l’avvio di un percorso di confronto per individuare assieme la strada per il riconoscimento dei titoli di studio che, negli ultimi venti anni, hanno consentito di accedere e svolgere professioni sanitarie nei servizi pubblici e privati ma che oggi risultano non idonei per l’iscrizione ai nuovi Ordini.

Ed effettivamente i lavori per risolvere parte del problema sono partiti, seppur con velocità e attenzioni diverse, sottolineano i sindacati che sono però in allerta perché le ultime circolari e comunicazioni, sia dei singoli ordini che della loro federazione nazionale, hanno contenuti incentrati solo sull’accelerare la presentazione delle domande di iscrizione e sulle conseguenze, civili e penali, della non iscrizione.

Inoltre alcuni ordini - continua la lettera dei confederali indirizzata a Grillo e Bonaccini - nonostante la delicatezza della situazione, hanno improvvidamente sollecitato le aziende pubbliche e private ad effettuare fin d’ora i controlli sull’ottemperanza all’obbligo di iscrizione agli albi da parte dei propri dipendenti.

È innegabile, allo stato attuale delle cose, che l’obbligo di iscrizione sia effettivamente operativo ed esigibile dal 1 luglio u.s., e cioè da quando è stata attivata la modalità di iscrizione dematerializzata - continuano - ma al contempo sono innegabili anche tutte le difficoltà procedurali del sistema implementato dalla Federazione Nazionale, così come le troppe gravi incertezze sul riconoscimento dei titoli con le quali troppe lavoratrici e lavoratori stanno avendo a che fare, che rischiano di avere gravi ripercussioni sul piano occupazionale e dell’erogazione dei servizi.

Un approccio troppo incentrato su cavilli burocratici che Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl trovano incomprensibile, come se l’unico problema fosse il rispetto dei tempi e il pagamento delle tasse di iscrizione annuale.

Per questo i sindacati sollecitano l’approdo a una rapidissima soluzione alle problematiche di riconoscimento che non può prescindere anche dall’apertura dei percorsi di equivalenza dei titoli pregressi.

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