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Mangiacavalli: Il governo cancelli il superticket

di Redazione

No al superticket. Il monito arriva dalla presidente dell’Ipasvi nazionale Barbara Mangiacavalli.

Mangiacavalli: No al superticket

barbara mangiacavalli

Barbara Mangiacavalli

Il superticket è una delle tante tasse emergenziali che caratterizzano i bilanci italiani – spiega la presidente della Federazione nazionale -. E come tutte queste tasse una volta inserito non se ne va più. Il fatto è che non ha portato risultati economici significativi e che già molte regioni hanno chiesto di poterlo abolire. Ma poiché è una decisione introdotta con una legge nazionale, solo una legge nazionale può toglierlo.

La federazione degli infermieri si dichiara a favore della petizione di Cittadinanzattiva. Non è davvero grazie al superticket – aggiunge Mangiacavalli - che le regioni hanno ridotto di miliardi il deficit e non sarà certo grazie a lui che quelle in piano di rientro, ancora con i bilanci in rosso, riusciranno a far quadrare i conti. Bene ha fatto Cittadinanzattiva - continua - a promuovere la petizione per la sua abolizione, alla quale, ovviamente, hanno risposto decine di migliaia di cittadini.  

Secondo Mangiacavalli il superticket ha avuto anche l’effetto di far salire i costi delle prestazioni del sistema sanitario nazionale sopra una soglia a cui spesso il privato non arriva e, quindi, di aprire le porte a una concorrenza non certo sana e leale tra strutture pubbliche e private.

Gli infermieri – continua - sono sempre dalla parte dei cittadini e per questo siamo solidali con la richiesta di abolizione. Gli infermieri hanno nel loro dna, la capacità di ascoltare i pazienti, li sanno capire e li aiutano oltre che dal punto di vista clinico anche da quello psicologico, che in momenti di grave criticità rappresenta una componete essenziale dell’assistenza. Sono l’espressione del necessario, insostituibile e ineludibile lavoro in team all’interno delle strutture, con l’unico obiettivo da raggiungere ben identificato nel benessere del malato. Ma se il malato scappa dal sistema sanitario nazionale per ragioni economiche tutto questo perde il suo significato.

Il governo scelga la via dell’abolizione del superticket – conclude Mangiacavalli - magari con regole e modalità di transizione diverse per chi ha deficit molto elevati, ma lo cancelli dalle tasche degli italiani

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