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Nursing Up raggiunge l’intesa su prestazioni aggiuntive

di Massimo Canorro

L’accordo con l’assessorato regionale alla Sanità, che verrà sottoscritto a giorni, riguarda le prestazioni aggiuntive per infermieri e professionisti sanitari sia per l’impiego nelle vaccinazioni – nonché nella riduzione delle liste d’attesa – sia per un regime più ordinario. Delli Carri: Vero e proprio cambio di passo.

Infermieri e prestazioni aggiuntive, raggiunta l'intesa in Regione Piemonte

L’accordo riguarda le prestazioni aggiuntive per infermieri sia per l’impiego nelle vaccinazioni sia per un regime più ordinario

A seguito dell’incontro tra le rappresentanze sindacali e l’assessorato regionale alla Sanità del Piemonte è stato raggiunto l’accordo – che verrà sottoscritto nei prossimi giorni – sulle prestazioni aggiuntive per gli infermieri e i professionisti sanitari sia per quel che concerne il loro impiego nelle vaccinazioni (e poi, in futuro, anche nella riduzione delle liste d’attesa), sia per quanto riguarda un regime più regolare (o per possibili urgenze).

A renderlo noto è Nursing Up, sindacato degli infermieri, che invia un plauso alla Regione Piemonte per avere dato ascolto alle ripetute richieste che negli ultimi mesi abbiamo portato avanti.

Esprime piena fiducia il segretario regionale del Nursing Up, Claudio Delli Carri, in considerazione che l’accordo determini un cambio di passo nella campagna vaccinale e, al contempo, una più corretta retribuzione delle prestazioni aggiuntive al di fuori dell’orario lavorativo quando torneremo ad una situazione più normalizzata.

Lo stesso Delli Carri, lo scorso febbraio, ribadiva l’impellenza delle prestazioni aggiuntive, che sarebbero inoltre coperte economicamente dalla Legge di Bilancio, la quale fissa anche la tariffa oraria di 50 euro, precisamente quella che da mesi noi stiamo indicando, ricordava. Dunque, è fondamentale che durante l’incontro con l’assessorato sia stato pattuito l’uso delle prestazioni aggiuntive per le vaccinazioni, e l’assessorato – circoscrive il segretario regionale del Nursing Up – ha confermato che è in procinto lo sblocco del finanziamento per coprire le necessità.

Ma come si struttura l’intesa raggiunta in Regione sulle prestazioni aggiuntive? A livello pratico – replica Delli Carri – l’accordo prevede due aree: la prima interessa le prestazioni aggiuntive per procedere con gli infermieri a fare le vaccinazioni e quelle fondamentali alla riduzione delle liste d’attesa, prestazioni che verranno retribuite, come abbiamo sempre chiesto, a 50 euro lordi l’ora.

La seconda area, invece, interessa le prestazioni aggiuntive che si possono già fare – anche oggi – e si potranno fare anche in futuro oltre le necessità Covid, laddove risulti impellente per sopperire a carenze oppure ad emergenze. Fermo restando che, la strada per giungere ad ottenere organici che possano coprire in modo efficace i turni di lavoro, è quella di fare le necessarie assunzioni. Queste prestazioni – in regime ordinario o in emergenza – verranno retribuite con una cifra che verrà rideterminata, iniziando da una base comune, a livello aziendale in rapporto alla turnazione e in base al disagio.

L’accordo con il Piemonte, però, oltrepassa i confini regionali, e mette benzina nell’imponente macchina dello schieramento degli infermieri e professionisti sanitari pronti a fare la loro parte per fornire una svolta decisiva alle vaccinazioni e alla pandemia. A livello nazionale, infatti, il Nursing Up – attraverso il presidente Antonio De Palma – ha presentato al commissario per l’emergenza Covid, il generale di Corpo d’armata Francesco Paolo Figliuolo, un piano per l’impiego di oltre 100mila infermieri oggi dipendenti pubblici e che non sono impegnati in lavoro straordinario; infermieri che, mediante la chiamata volontaria, sarebbero pronti a fare le vaccinazioni compensati proprio con le prestazioni aggiuntive a 50 euro l’ora.

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