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Nursing Up: riaprire subito il bando per le Asl piemontesi

di Massimo Canorro

La Regione provveda quanto prima ad un concorso assunzioni per scongiurare il crash del sistema sanitario. Va dritto al punto il segretario regionale del Nursing Up, Claudio Delli Carri, sull’urgenza di sopperire alla mancanza di personale sanitario. Non si sfugge: bisogna assumere a tempo indeterminato.

Piemonte, Nursing Up: urgente assumere infermieri a tempo indeterminato

Il sindacato: per ripartire la Regione deve tornare ad assumere infermieri

Perdere tempo non può più essere un leitmotiv. Bisogna assumere quanto prima nuove figure nell’ambito infermieristico, delle professioni sanitarie e degli Oss e assicurare loro contratti a tempo indeterminato, poiché stiamo parlando della salute pubblica, e non risultano più tollerabili situazioni nelle quali la scarsità di personale va a discapito della prestazione erogata.

Senza alcun tentennamento, il segretario regionale del Nursing Up Piemonte, Claudio Delli Carri, chiede con forza ai vertici di piazza Castello di riaprire il bando pensato per l’ospedale “San Luigi” e l’Asl To3, coinvolgendo tutte le altre aziende sanitarie della provincia di Torino, ciascuna con la propria graduatoria, a cui poi poter attingere personale.

La ragione è cristallina. Prima anche soltanto di parlare di liste d’attesa, è urgente assumere a tempo indeterminato professionisti del comparto, per contare su organici che possano erogare servizi adeguati ai pazienti, prosegue Delli Carri, che tra l’amaro e l’ironico commenta: Che abbattimento delle liste d’attesa si intende fare se non c’è il personale necessario per erogare i servizi?.

La discesa della curva pandemica, infatti, si sta portando dietro (e non se ne avvertiva la necessità) una problematica arcaica ma sempre attuale: la carenza di personale e il rischio che il sistema vada in crash. La situazione è già al limite per la mancanza di figure un po’ in tutta la regione. E Delli Carri teme che la corda venga recisa completamente.

Le assunzioni devono essere fatte non solo in provincia di Torino, ma anche negli altri quadranti: Cuneo, Asti, Alessandria e Piemonte nord orientale. Ribadisco: urge fare un concorso affinché ciascuna azienda abbia la propria graduatoria a cui attingere. Un concorso che, secondo il segretario regionale del Nursing Up, va fatto adesso, senza attendere oltre. E va ricordato che le aziende devono poter assumere personale al 100%, non come accade alla “Città della Salute” di Torino, che è sotto piano di rientro per cui le assunzioni sono contingentate al 75%. La salute deve bypassare qualsivoglia ragione economica. Un grido d’allarme che riguarda anche i medici d’urgenza, i quali solo pochi giorni fa lamentavano la forte necessità di riorganizzare i reparti inserendo nuove risorse.

E anche Roma viene chiamata in causa. Occorre uno specifico intervento del governo per superare i piani di rientro, in modo da permettere a tutte le aziende di assumere il personale necessario alle necessità di ogni singola realtà. Senza dimenticare che a fine giugno scadono le direttive che imponevano ai nuovi assunti a tempo indeterminato di lavorare all’interno delle Rsa, per l’emergenza Covid. Questo personale deve essere reimpiegato nelle aziende. Diciamo “deve” perché a oggi non sappiamo se sarà così, conclude Delli Carri con un pizzico di sarcasmo.

Sull’impellenza di nuove assunzioni concorda anche il governatore del Piemonte, Alberto Cirio: L’emergenza pandemica ci ha insegnato che sulla sanità non si deve risparmiare e occorre agevolare il turnover dei professionisti, cosicché nuove energie entrino a far parte delle strutture. Senza mortificare i professionisti già presenti.

Commenti (1)

bosco

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1 commenti

nulla osta x mobilità e aumento stipendi almeno media europea

#1

tra poco se ne accorgeranno i nuovi laureati nn rimangono in italia vanno dove sono piu pagati e cioè all'estero. x l'ennesima volta il governo ha sbagliato su gli infermieri .come sempre del resto. altro disincentivo x non lavorare in italia il mancato annullamento del nulla osta x gli spostamenti sul territorio.
io nn sono uno scienziato come tanti scienziati politici che sono al governo. ma non ci vuole molto a capire che i ragazzi della nuova leva in infermieristica, al nord nn ci verranno x che le persone lavorano x i propi bisogni da espletare e non x pagare 600 euro il fitto + 160 il condominio+acqua+luce +gas.che insieme fanno1000 e passa euro e ho pagato solo x dormire cosi. poi mettici x mangiare e x muoversi con mezzi pubblici x andare a lavoro.mi dite cosa rimane di 1475 al mese? vi lascio riflettere.pero fate presto possibilmente una risposta in mesi e nn in anni.quando nn avremo piu personale x le corsie. e pure l'europa e stata chiara ma come al solito ognuno fa ..... che vuole.