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Sindacato Infermieri

Nursing Up, sit-in di protesta a Torino e Pescara

di Massimo Canorro

Infermieri di nuovo in piazza per ottenere la giusta valorizzazione economica e una maggiore sicurezza sul lavoro, anche alla luce dei recenti episodi di aggressione ai danni di operatori sanitari a Roma e Napoli. Si procede a passo svelto verso lo sciopero del prossimo 8 aprile. Il presidente del Nursing Up, De Palma: Alziamo la voce e manifestiamo il nostro profondo dissenso nei confronti di una politica che ci ha gettato letteralmente nel dimenticatoio.

Infermieri Nursing Up in piazza a Torino e Pescara

Gli ospedali italiani come ring. Negli ultimi giorni si sono consumati due gravi episodi di violenza nei confronti dei sanitari: al Policlinico Umberto I di Roma un 30enne, armato di coltello, ha aggredito due medici e due infermieri, mentre all’ospedale di Torre del Greco (Napoli) un’infermiera è stata colpita prima con un ombrello e quindi picchiata a calci e pugni da quattro uomini. Atti gravissimi, che fanno acuire il malcontento degli operatori, quotidianamente a rischio di aggressione fisica e/o verbale.

Entrambi questi fatti ci convincono sempre di più che solo “alzando la voce” e manifestando il nostro profondo dissenso verso una politica che ci ha gettato letteralmente nel dimenticato, possiamo, da una parte, raccontare alla collettività quanto sta accadendo nel nostro “febbricitante” sistema, dall’altra provare a spronare gli esponenti di questo Governo e delle Regioni, a svegliarsi dal torpore. Così il presidente nazionale del Nursing Up, Antonio De Palma, introducendo le due manifestazioni di protesta in agenda venerdì 1 aprile, a Torino e Pescara, che seguono nell’ordine quanto già accaduto a Rimini, Ferrara, Genova, Milano, Trento, Palermo, Cagliari e Verona.

Sono stanchi gli infermieri, spaventati per l’escalation di violenza nei loro confronti (purtroppo anche da parte di “colleghi”, come nel caso dell’infermiera violentata a Potenza), ma anche verso una mancata valorizzazione economica: gli infermieri italiani sono tra i meno pagati d’Europa.

In un clima di così forte incertezza, dove da settimane si protrae la trattativa per il rinnovo del contratto della sanità – per il quale si attende spasmodicamente il nuovo atto di indirizzo del Comitato di settore per integrare le nuove risorse, che peraltro potrebbero non bastare alla luce di un’inflazione che mette in ginocchio i lavoratori e le loro famiglie – gli infermieri non hanno altra scelta che quella di manifestare legittimamente le proprie istanze, che condurranno allo sciopero già ufficializzato per il prossimo 8 aprile nonché al blocco degli straordinari per sei giorni.

Italia a rischio paralisi? De Palma non ha alcun dubbio, e rilancia: Sicurezza sul lavoro e stabilità economica sono i temi caldi di una protesta che non si placherà finché questo Governo non ci guarderà negli occhi e deciderà finalmente di ascoltarci e di valorizzare la nostra figura professionale, così come meritiamo noi infermieri italiani. In particolare, il presidente del Nursing Up richiede un’area contrattuale autonoma, maggiori risorse per le indennità specifiche degli infermieri e per tutti i professionisti della sanità, reale contrasto al fenomeno della violenza ai danni degli operatori sanitari, assunzioni a tempo indeterminato per rendere adeguate le dotazioni degli organici in sanità e la stabilizzazione del personale precario, rimozione del vincolo di esclusività.

Giornalista

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