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Falsifica i documenti per fingersi infermiera

di Redazione

Falsifica i documenti e si finge infermiera. Succede a Pistoia e il collegio Ipasvi non è rimasto a guardare.

Falsa infermiera, la denuncia dell’Ipasvi

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A Pistoia una donna ha falsificato i documenti per fingersi infermiera

Per poter lavorare in una struttura privata accreditata, la sedicente infermiera ha addirittura falsificato l’iscrizione all’albo e il titolo di laurea.

Ora per la donna si profilano le accuse di abuso di professione, falsificazione del certificato di iscrizione a un ordine professionale e falsificazione della pergamena di laurea. Tanto che anche l’ateneo fiorentino valuterà il da farsi. Intanto la donna è stata allontanata dal posto di lavoro e il collegio Ipasvi di Pistoia ha denunciato il caso.

Siamo di fronte a un fatto grave – dice il collegio in una nota - non solo per la professione che subisce un forte danno di immagine, ma anche per l’organizzazione del lavoro che evidentemente lega questo reato alla perdita della possibilità di posti di lavoro per chi infermiere lo è davvero.

Si configura anche un grave rischio per i pazienti – continua il collegio -, che degli infermieri hanno piena fiducia, perché credono nella loro professionalità e a loro si affidano per la tutela della salute e il soddisfacimento dei bisogni di cura. Aspetti messi in grave pericolo da chi non è pronto né dal punto di vista clinico e assistenziale, né da quello etico, morale e deontologico a dare la risposta che i veri infermieri danno quotidianamente grazie al loro lavoro, al loro studio e all’acquisizione di una professionalità riconosciuta non solo sul territorio nazionale, ma in modo indiscusso anche a livello internazionale.

La sedicente infermiera ha anche falsificato la firma del presidente dell’Ipasvi di Pistoia e per questo il presidente si è costituito parte civile, così come tutto il collegio per il danno di immagine alla professione e per il danno provocato per aver sottratto proditoriamente un posto di lavoro a un vero infermiere che lo avrebbe meritato.

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