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Ipasvi interprovinciale Firenze-Pistoia, a breve le elezioni

di Redazione

Affidato a Danilo Massai, Gianfranco Cecinati e David Nucci il compito di avviare il processo di identità del nuovo collegio interprovinciale Ipasvi Firenze-Pistoia. I tre commissari traghetteranno il nuovo maxi-ente fino alle votazioni per il nuovo consiglio, che si terranno entro i prossimi 90 giorni.

Collegio unico Firenze-Pistoia: Nominati i commissari, presto le votazioni

Nucci, Massai e Cecinati con il personale amministrativo

Sono Danilo MassaiGianfranco Cecinati e David Nucci i tre commissari che guideranno il neo-nato Collegio Ipasvi interprovinciale Firenze-Pistoia.

Con il decreto emanato dal Ministero della Salute lo scorso 2 agosto sono stati sciolti i due consigli e nominata la commissione di tre esperti che accompagnerà l’ente in questo processo di transizione, in vista delle votazioni per il nuovo consiglio che si terranno entro 90 giorni dalla data di emanazione del decreto.

Due le macro-attività nelle quali si ipmegnerà la commissione: distribuire le pratiche per portare l’assemblea al voto e avviare l’amministrazione del nuovo collegio, dando un’impostazione unica a tutte quelle funzioni che erano divise su due enti.

Per questo fino al 4 settembre gli uffici rimarranno chiusi per poter procedere con l’inventario, i bilanci e lo smistamento delle pratiche, fase di riassetto in cui fondamentale sarà l’apporto del personale amministrativo.

Collegio Ipasvi unico Firenze-Pistoia: I vantaggi per gli iscritti

Per gli iscritti, il nuovo ente di area vasta avrà numerosi vantaggi: ci sarà un solo interlocutore che si relazionerà con le istituzioni, che avrà quindi una maggiore capacità di intervento politico e di sintesi. I commissari costruiranno le fondamenta del nuovo ente, cercando di bilanciare la solidarietà verso gli iscritti con la tenuta economica di un ente di gestione complessa e costosa.

Si getteranno inoltre le basi per disegnare i processi partendo dalla periferia, anche per un nuovo metodo di gestione del rapporto con gli iscritti. Anche per questo è stato deciso che Pistoia rimarrà una sede operativa attiva, con l’obbiettivo di non concentrarsi sulla provincia con più iscritti.

E soprattutto – ha spiegato Danilo Massai - si potrà iniziare a parlare di percorsi, di opportunità di sviluppo che sono proprie nell’area vasta. Avere la possibilità di operare su due province è una ricchezza e dà l’opportunità di mettere in filiera necessità, valori e cultura dell’infermieristica ospedaliera, territoriale e dell’area socio sanitaria. È una bella responsabilità – ha proseguito Massai - sono entusiasta di questo passaggio: l’infermieristica va verso una struttura più compiuta rispetto alle sub identità di provincia. Un assetto di questo tipo salva le competenze di contesto e le diverse capacità acquisite nelle sedi territoriali, diverse fra loro per natura, ma l’identità professionale si evolve e si innova.

È stata una decisione storica – ha commentato Gianfranco Cecinati - che lancia un messaggio a tutti gli altri collegi: per istituzioni di questo tipo si prospetta un futuro di crescita ancora maggiore. Presentarsi come unica voce in rappresentanza di quasi 10mila professionisti ha un valore e una forza maggiore. Ci tengo a sottolineare che Pistoia non verrà fagocitata da Firenze, ma manterrà una propria identità e la sua sede operativa.

È un passo storico anche in vista della legge ordinistica che cambierà gli scenari del nuovo governo delle professioni – ha detto David Nucci –. I processi che gravavano i due enti erano onerosi ed era doveroso fare questo salto, per garantire processi amministrativi ed economici più snelli. Si tratta di una crescita importante dove le economie che deriveranno consentiranno di dare avvio a processi professionali di crescita e sviluppo.

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