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Toscana, nasce tavolo permanente Opi-Regione

di Massimo Canorro

Pochi infermieri significa fare poca salute, prevenzione, assistenza individuale. Il sistema sanitario va preservato assegnando le giuste risorse. Da questo assunto gli Ordini della Toscana hanno presentato un documento alla Regione, che lo ha recepito punto per punto. L’Assessorato si è impegnato ad istituzionalizzare tavoli di confronto e ad attivare un calendario di incontri su argomenti specifici.

Un confronto permanente per preservare il sistema sanitario

"Pochi infermieri equivale a poca salute, prevenzione, assistenza individuale"

Pochi infermieri equivale a fare poca salute, prevenzione, assistenza individuale. Recita così il documento che gli Ordini delle professioni infermieristiche della Toscana hanno inviato alla Regione con l’obiettivo di dare il là ad un confronto permanente, analizzando – anche mediante tavoli tematici – una serie di criticità legate alla professione nonché (inevitabilmente) agli obiettivi di crescita dell’intero sistema sanitario ad essa correlate. Confronto che ha visto rapportarsi i presidenti degli Opi Toscana – coordinati dal presidente di Arezzo, Giovanni Grasso – l’assessore regionale Simone Bezzini, il direttore della Direzione sanità, Federico Gelli, il dirigente infermieristico con delega all’innovazione organizzativa, Paolo Zoppi e la coordinatrice dello staff della Direzione sanità dirigente, Monica Marini.

Come anticipato, alla base del confronto c’è stata la lettera inviata dagli Ordini ai vertici regionali (nei giorni scorsi gli Ordini di Grosseto, di Firenze-Pistoia e di Lucca si sono espressi pubblicamente sull’annoso problema del sistema sanitario al collasso) attraverso la quale vengono sollecitati interventi e investimenti in merito alla professione partendo dall’importanza di incrementare il numero dei professioni sanitari (lo stesso capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella, ha affermato: Il nostro territorio conta un fabbisogno di quasi 4mila figure professionali. Le nuove assunzioni sbloccate dalla Regione in ambito sanitario sono nettamente insufficienti, come denunciano i sindacati di settore: 1.500 posti in più, tra infermieri, tecnici, operatori sociosanitari e amministrativi. Se non si corre ai ripari, con maggiori investimenti, il sistema è destinato a implodere).

Punto per punto, il documento è stato recepito e analizzato, partendo anche da quella che è l’attuale situazione economica della Regione, chiedendo collaborazione ai livelli nazionali per far comprendere che il sistema sanitario va tutelato mediante l’assegnazione delle giuste risorse. L’Assessorato si è altresì impegnato ad attivare un calendario di incontri cadenzati con gli Opi Toscana – già intervenuti in merito alla polemica dei servizi 118 Asl Centro – ed a istituzionalizzare tavoli di confronto su tematiche specifiche coordinati dal dirigente infermieristico, Paolo Zoppi.

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