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politica

Totonomi Ministro della Salute nel Governo Meloni

di Redazione

Chi potrebbe affiancare Giorgia Meloni nell’esecutivo al dicastero della Salute? La volontà di FdI di costruire un governo prettamente politico fa tramontare l'ipotesi Matteo Bassetti. Letizia Moratti viene data in testa (nonostante le sue iniziali resistenze), ma spuntano anche i nomi di Luca Coletto, Andrea Mandelli e Marcello Gemmato. Si è paventato anche il nome di Licia Ronzulli, ex infermiera, ma che qualcuno vede più orientata verso l'Istruzione.

Da Moratti e Coletto, i nomi in pole per il Ministero della Salute

Chi affiancherà Giorgia Meloni al Ministero della Salute? I nomi in lista sono quelli della Moratti, di Luca Coletto, Andrea Mandelli e Marcello Gemmato.

La leader di Fratelli d’Italia, primo partito alle elezioni, potrebbe ricevere dal presidente della Repubblica l’incarico di formare il Governo: Giorgia Meloni sarebbe così la prima donna premier nella storia del Paese.

Sarà lei quindi a proporre a Sergio Mattarella una lista di ministri che lo stesso presidente dovrà approvare e poi nominare, come previsto dalla Costituzione.

Ci sono però due questioni da risolvere, prima: scegliere i successori di Elisabetta Casellati e Roberto Fico, ovvero eleggere i presidenti di Camera e Senato. Poi dirimere la questione dei due vicepremier (se Tajani, rinunciando alla Camera, accetterebbe di buon grado, al "Capitano" Matteo Salvini l'idea di fare il vice va molto stretta).

Ad oggi ancora non risultano incontri ufficiali per lavorare sulla ripartizione dei vari ministeri, ma il totonomi è partito già da giorni. Per il successore di Roberto Speranza al Ministero della Salute al momento viene data in pole Letizia Moratti (FI), che in questo modo spianerebbe la strada alla ricandidatura del leghista Attilio Fontana in Lombardia. Insomma, Moratti alla Salute sarebbe una grana in meno per la Lega in Lombardia, ma resta tutto da vedere, perché la stessa Moratti avrebbe ribadito la volontà di candidarsi alla presidenza della Regione nel 2023.

Oltre a quello di Moratti – per lei si ipotizza anche la Cultura - si fanno strada anche i nomi di Luca Coletto, le cui spinte verso il regionalismo differenziato per la sanità, però, stridono non poco con le idee di FdI, che invece sul tema punta ad una regia a carattere nazionale. E ancora: Andrea Mandelli, presidente della Fofi, vicepresidente della Camera uscente e responsabile sanità di Forza Italia, stimato anche tra i leghisti.

In lizza anche il “politico-tecnico” Marcello Gemmato, farmacista e responsabile sanità FdI, mentre sembra un po’ più lontana Licia Ronzulli (FI), ex infermiera, che qualcuno vede più vicina all’Istruzione.

Continuo a leggere irreali ricostruzioni in merito a eventuali ministri di un Governo di Centrodestra. Dopo fallimentari gestioni come quella di Speranza & Co. vi assicuro che stiamo lavorando a una squadra di livello che non vi deluderà. Non credete alle bugie che circolano (Così Giorgia Meloni, su Twitter)

Il quadro si chiarirà solo dopo il primo grande step dell’assegnazione della presidenza delle due Camere. Chiunque sarà il prossimo Ministro della Salute, però, si troverà un “sistema sanità” in sofferenza. Da tempo. Il suo capitale umano è fatto soprattutto di infermieri e medici ogni giorno più stanchi e demotivati, al punto di fuggire dagli ospedali, quando non decidono di abbandonare la professione. Un capitale umano che deve essere ascoltato e valorizzato, anche perché senza infermieri non c’è salute.

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