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BARI. Emergenza infermieri al 118, la denuncia del collegio IPASVI

di Ferdinando Iacuaniello

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BARI. E' il Sistema di Emergenza Urgenza Sanitaria 118 al centro delle attenzioni del Collegio IPASVI provinciale. Con una lettera inviata a tutte le autorità della provincia, Adreula - Presidente IPASVI - evidenzia le criticità del servizio che andrebbero immediatamente affrontate e risolte per evitare inopportune conseguenze a danno sia degli utenti sia degli operatori.

Nella lettera, che alleghiamo, denuncia che nell’ambito dell’ambulanza medicalizzata detta MIKE accade sistematicamente comporre formalmente turni di servizio con equipaggi sprovvisti di Infermieri. L’assenza di Infermieri costringe, nella migliore delle ipotesi, il medico del 118 a svolgere prestazioni infermieristiche (quali misurazioni parametri vitali, posizionamento catetere venoso, catetere vescicale ecc.) e ciò comporta inevitabilmente, sottrazione di tempo alla valutazione clinica del paziente.

...Questa situazione non ha motivo di essere tollerata e non può essere giustificata da problematiche gestionali e finanziarie, poiché contrasta con i diritti essenziali dei cittadini, in quanto, un simile disservizio, comporta per il cittadino un diverso trattamento sanitario secondo il territorio in cui fatalmente, nel momento più critico della sua vita, si viene a trovare. Insomma quando si dice trovarsi “al posto sbagliato nel momento sbagliato”...

La lettera continua con la denuncia di episodi documentati, per eventi di particolare gravità, in mancanza dell’infermiere, la prestazione di soccorso si svolgono con il diretto e incauto del coinvolgimento dei soccorritori nel ruolo di Infermieri. In sostanza una serie di prestazioni di esclusiva competenza infermieristica (incanalamento di accessi venosi periferici, reperimento e somministrazione dei farmaci, cateterismo vescicale ecc.) sono, di fatto, eseguiti dai soccorritori.

Quest’assurda e incauta violazione dell’art 348 C.P.P. (esercizio abusivo di professione sanitaria) è banalmente e facilmente riscontrabile sulle refertazioni mediche - evidenzia Adreula - che documentano le prestazioni sanitarie, ed è una situazione che l’intera comunità del 118 soprattutto in Bari, conosce bene.

La lettera continua con una serie di criticità, organizzative e strutturali del servizio 118 di tuta la provincia di Bari, concludendosi con l'invito per competenze e responsabilità di ognuno dei destinatari, alla verifica di quanto riportato e la richiesta dell’immediata attivazione di tavolo di confronto per individuare soluzioni condivise. 


Criticità del sevizio 118 in provincia di Bari
Direttore Responsabile

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