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«Cari Infermieri la pagherete», parola del dott. Marco o di chi per lui!

di Angelo

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Un sedicente Medico scrive in un commento ad un nostro servizio sull’Applicazione del Comma 566 lanciando la “sfida” e promettendo la “guerra”.

REDAZIONE. E ora siamo alle minacce. Noi al suo contrario siamo per la pace e per il confronto tra le professioni sanitarie che, mai come in questo momento difficile per il Sistema Sanitario Nazionale, hanno bisogno di restare uniti e di valorizzarsi a vicenda per migliorare la qualità e la quantità delle cure a tutti i livelli.

Il commento di un certo Marco, che si auto-definisce Medico, la dice lunga però sullo stato di confusione che regna sulla materia e sulla necessità di riformare l’università italiana soprattutto nel settore medico. Ma di questo ne parleremo in un prossimo servizio. Ora restiamo sull’oggetto del nostro articolo.

Il presunto medico Marco scrive «vile attacco alla professione medica. Noi giovani medici, disillusi e fuori dalle stanze dei bottoni (per grazia di Dio) lotteremo fino alla morte contro questo attacco alle nostre vite. Abbiamo sacrificato gli anni migliori della nostra vita sui libri e non ci faremo rubare le nostre prerogative professionali dagli infermieri. Dalla vostra avete la politica che sta spazzando via il SSN e le professionalità migliori invece che i burocrati e i corrotti. Volete la guerra e guerra sia» commentando il servizio: Applicazione del Comma 566.

Si capisce bene che chi ha scritto queste frasi è chiaramente fuori dalla realtà e che non ha capito bene come e quante volte gli Infermieri Italiani sono costretti a difendersi di fronte agli attacchi subdoli e vigliacchi di deputati e senatori (questi sì Medici). L’ultima riprova è l’intervento dell’ex-senatrice Annalisa Silvestro (PD) nei confronti di un suo compagno di partito che aveva presentato una “postilla” di Legge (emendamenti) secondo cui i Farmacisti potevano occuparsi di intramuscolo, piccole medicazioni e altre attività da sempre ad appannaggio della professione infermieristica.

A Marco (che andrebbe redarguito dal proprio Ordine per essere andato contro il proprio profilo professionale), o a chi si cela dietro il suo nome, diciamo di calmarsi. Lo invitiamo pertanto a un confronto serio e costruttivo su fatti veri.

Ne approfittiamo per scrivere al “compagno” Matteo Renzi, che probabilmente ci leggerà in differita, di stare attento a quello che sta accadendo da qualche tempo nel suo partito: ovvero un attacco sistematico e mirato agli Infermieri Italiani da parte del PD che non si arresta e che continua a mietere “figure di cacca” giorno dopo giorno. VERGOGNA!

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