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Attualità Infermieri

Case della Salute bocciate da Omceo Bologna: "medico subordinato all'infermiere"

di Redazione

Il Consiglio direttivo dell’Omceo di Bologna ha bocciato l’ultima delibera regionale che regolamenta le Case della Salute.

Il parere dell'ordine dei Medici di Bologna

Piccata la bocciatura che arriva da parte del Consiglio direttivo dell’Ordine dei medici di Bologna alla Delibera regionale su "Case della salute: indicazioni per il coordinamento e lo sviluppo delle comunità dei professionisti e della medicina d’iniziativa".

L’Ordine ha analizzato punto per punto il provvedimento evidenziando, tra gli altri, questi aspetti critici:

Inoltre, secondo l’Ordine bolognese - già protagonista della querelle sui protocolli dell'emergenza-urgenzasi tratta di un documento eccessivamente lungo e tale estensione non appare motivata in compiute declinazioni di compiti e responsabilità correlate alle specifiche competenze quanto piuttosto orientato a spostare l’attenzione su di una serie di questioni che attengono al Ruolo Organizzativo del Medico (MRO) e sugli impatti che contraddicono il Ruolo Deontologico del Medico (MRD).

L’obiettivo racchiuso è criptico ma evidente: negare nei fatti il ruolo chiave del medico come professionista ed organizzatore a tutela della salute ed i suoi compiti di Tutela Deontologica che includono adeguata e chiara comunicazione, rassicurazione degli utenti e messa in opera delle garanzie richieste dal Codice Deontologico

In particolare, per i medici, la creazione delle Case della Salute non individua i compiti dei singoli componenti ivi operanti ma affida ad un responsabile non medico la sintesi delle varie attività che vi vengono svolte. Non emerge dal testo chiaramente come tutelare il rapporto Territorio-Ospedale rispetto alle necessità di ricovero nei tempi necessari alla patologia da trattare.

La denominazione “Case della Salute” sembra utilizzata per costruire nel Territorio un’altra Struttura che si muova in libertà ed in consorzio con altre simili, costituendo così un’alternativa organizzativa e strutturale al mondo della Medicina Generale e dell’Ospedale così come si è andato definendo con norme e consuetudini negli ultimi 50 anni.

Tale lunghezza del documento, privo di approfondite analisi e di riferimenti a norme di legge ed ai codici professionali, nasconde con assertività nuovi assetti del sistema sanitario che devono avere due caratteristiche: ruolo secondario del professionista medico e sua subordinazione istituzionale al Coordinatore infermieristico. Pertanto questo documento dovrebbe essere riscritto con collaborativo spirito costruttivo e “costituente”, semplificandolo e rendendolo più chiaro ai cittadini.

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