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in pillole

Per una corretta informazione...

di Angelo

"Non è un'infermiera, ma è un'ausiliaria!". A nulla è servita la smentita del 2011 apparsa sul portale della sede nazionale dell'Ipasvi del 24/11/2011 che così denunciava "l'ennesimo caso di cattiva informazione ai danni della professione infermieristica. L'assenteista del Sant'Orsola Malpighi è un'ausiliaria!".

L’assenteista indagata per truffa aggravata ai danni di enti pubblici e falso ideologico è un’ausiliaria dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria Sant'Orsola Malpighi di Bologna. Ha guadagnato gli onori della cronaca perché ha lavorato solo sei giorni negli ultimi nove anni - si leggeva nel comunicato del collegio nazionale - è stata a casa per lunghi periodi in malattia e in maternità, solo che, a quanto risulta, la donna non ha mai avuto quei figli, anche se ha esibito le relative certificazioni (che sembra siano false).

Il problema, di deprecabile malasanità, purtroppo ha coinvolto di riflesso la professione infermieristica perché alcune testate e alcuni servizi televisivi (in realtà una minoranza) hanno qualificato l’operatrice come “Infermiera” o come “Infermiera ausiliaria”, dimostrando una grave ignoranza del mondo sanitario e delle figure che vi operano. Una tale confusione non solo fornisce un’informazione scorretta ai lettori, ma danneggia anche fortemente l’immagine degli infermieri italiani, che svolgono con abnegazione e serietà il proprio lavoro.

Un lavoro che oggi richiede un impegno particolarmente gravoso,  date le condizioni critiche in cui versa il nostro sistema sanitario. La Federazione, in accordo con il Collegio di Bologna, sta valutando le azioni da intraprendere a tutela della professione".

Oggi Nurse24.it ritorna sull'argomento e chiede all'IPASVI l'ennesima rettifica, che certamente non tarderà a giungere.

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