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Emergenza-Urgenza

Emergenza in Pronto soccorso, arrivano nuovi infermieri

di Redazione

Nuovi infermieri e nuovi Oss nei Pronto soccorso italiani. Venticinque nuovi infermieri e 23 operatori socio sanitari vanno a integrare il personale in servizio nella Usl Toscana per fronteggiare l’emergenza del Pronto soccorso. E non solo, anche Bologna chiede rinforzi e si impegna a mettere in servizio due operatori socio sanitari in più durante i turni di notte.

Nuovo personale in Toscana

Emergenza infermieri

In arrivo nuovi infermieri per fronteggiare l'emergenza in Pronto soccorso

Nella Usl Toscana centro sono 25 i nuovi infermieri e 23 gli operatori socio sanitari in servizio con contratti interinali e destinati principalmente ai Pronto soccorso aziendali, ma anche ai reparti medici. L’incremento del personale è stato deciso dalla direzione aziendale, dalle direzioni dei presidi ospedalieri e dai capi dipartimento per far fronte all'emergenza con il picco influenzale che ha messo in crisi tante situazioni, come nel caso di Nola. Il tutto nell’ambito del piano straordinario aziendale varato lo scorso lunedì, proprio per migliorare ulteriormente la gestione degli accessi ai Pronto soccorso e il flusso dei ricoveri per i prossimi due mesi.

Il potenziamento dell’assistenza rappresenta, infatti, una delle misure di intervento subito attivate dall’azienda per gestire al meglio l’elevato numero di pazienti con patologie medico-internistiche complesse (principalmente malattie respiratorie) in concomitanza con l’emergere del picco influenzale. Dall’inizio delle festività natalizie ad oggi è aumentato anche il numero dei pazienti con traumatismi rilevanti, come le fratture al femore.

Qui Bologna

Arrivano i rinforzi per il Pronto soccorso dell'ospedale Maggiore di Bologna, messo alle corde in queste settimane dall'ondata di influenza che ha portato al sovraffollamento della struttura. L'Ausl di Bologna ha firmato, dopo una lunga trattativa, un verbale di intesa coi sindacati di categoria di Cgil, Cisl, Uil e Fsi, nel quale si impegna prima di tutto a mettere in servizio due operatori socio sanitari in più durante i turni di notte. Inoltre, sarà garantita la reperibilità di un medico e di un infermiere in caso di afflusso straordinario di pazienti.

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