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Sentenza

Direttore di Nurse24.it assolto dall'accusa di diffamazione

di Sara Di Santo

Cade nel vuoto la denuncia per diffamazione a mezzo stampa avanzata nei confronti del Direttore di Nurse24.it, Ferdinando Iacuaniello. A citarlo in giudizio era stata la segreteria provinciale di Fials Bologna, guidata da Alfredo Sepe (oggi segretario regionale Emilia-Romagna) in seguito alla pubblicazione di un articolo di inchiesta sulla gestione economica a tinte fosche del sindacato. Iacuaniello, difeso dall’avvocato Davide Grassi del foro di Rimini, è stato assolto, perché il fatto non sussiste.

Iacuaniello assolto dall'accusa di diffamazione: il fatto non sussiste

Il Giudice Onorario del Tribunale di Rimini Dott.ssa Manuela Liverani ha assolto perché il fatto non sussiste Ferdinando Iacuaniello dall'accusa per diffamazione.

La diatriba era nata da un articolo nel quale si evidenziavano alcune delle anomalie finanziarie interne alla segreteria provinciale del sindacato Fials Bologna. Un'inchiesta sul "sistema Fials" nata dopo l'arrivo in Redazione di un dossier di documenti inviati in forma anonima: scontrini, distinte di bonifici e prelievi allo sportello.

Dato l'evidente interesse sociale della questione (gli iscritti, in questo caso lavoratori della sanità, sono la principale fonte di entrata di un sindacato. Entrate che, nella disponibilità della segreteria, dovrebbero essere utilizzate per la gestione ordinaria, per i servizi offerti agli iscritti e per le attività di rappresentanza) Nurse24.it ha voluto vederci chiaro e ha iniziato così la sua attività di inchiesta, sfociata nell'articolo in questione. Mentre la conferma dell'avvio di indagini interne al sindacato era arrivata a Iacuaniello per bocca del segretario nazionale Fials, a Bologna è scattato il "tutti contro tutti" al punto che si è arrivati in tribunale, con un primo grado di giudizio che conferma il fatto che Nurse24.it non si era inventato nulla.

C'è stato il tentativo - vano - di utilizzare la legge per mettere un bavaglio all'informazione. Nessuno potrà fermare il racconto della verità, sempre e solo se questo corrisponde ai fatti

Un passo indietro. Pubblicato nel dicembre 2018, l'articolo sui rimborsi facili e gonfiati all’interno di una gestione economica poco chiara ha spinto la segreteria Fials Bologna a sporgere denuncia per diffamazione nei confronti del Direttore del quotidiano d'informazione sanitaria. Reato, quello di diffamazione, per il quale giusto un anno fa (dicembre 2021) è stato invece condannato dalla Corte d'appello di Bologna lo stesso Alfredo Sepe proprio in un contenzioso con Iacuaniello. Ai tempi, la nota di colore l'aveva data il segretario provinciale Fials Bologna (oggi segretario regionale Emilia-Romagna), pubblicando su Facebook un video (poi rimosso) in cui si riprende, in bagno, nudo e seduto sul water, mentre cerca di evacuare.

A fine ottobre 2022, dopo oltre due anni di contenzioso legale, è arrivata l'assoluzione per il Direttore di Nurse24.it, messo alla sbarra per aver fatto nient'altro che il suo lavoro: informazione.

Libertà di informazione non è solo lo slogan che abbiamo scelto per la libertà di informazione infermieristica - commenta Iacuaniello - ma un principio sancito dalla Costituzione. Abbiamo trascorso gli ultimi anni tra le aule di tribunale perché c'è stato il tentativo - vano - di utilizzare la legge per mettere un bavaglio all'informazione. Anche il ricorso al garante della privacy non ha avuto esito positivo, perché questi non ha ritenuto opportuna la richiesta di cancellazione degli articoli. Ringrazio il lavoro della Redazione, perché puntualmente racconta la verità secondo etica e deontologia e questa sentenza di assoluzione piena lo riconosce.

Una sentenza - quella arrivata nel primo pomeriggio di lunedì 24 ottobre e le cui motivazioni saranno depositate entro 90 giorni - accolta con soddisfazione duplice - commenta il legale del foro di Rimini Davide Grassi - perché da una parte abbiamo ottenuto l'assoluzione del direttore di una testata giornalistica accusato, ingiustamente, di aver commesso il reato di diffamazione, dall’altra abbiamo un’ulteriore conferma che il quotidiano che dirige, ovvero Nurse24.it, lavora da sempre nel rispetto della legge. Ha vinto la libertà di informazione. A tal proposito mi viene in mente il discorso di Valerio Onida alla Manifestazione per la libertà di stampa del 2009: “La libertà d'informazione è fondamentale per la vita democratica del paese. Una libera informazione è presupposto per una società libera”.

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