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Dirigenza infermieristica

Il silenzio è disarmante e renderà tutti colpevoli

di Ferdinando Iacuaniello

Farà discutere? Speriamo. Il riferimento è la provocazione lanciata dal prof. Del Vecchio e rincarata da Mangiacavalli in occasione della X° conferenza nazionale delle politiche della professione infermieristica. Quello che è mancato e che vorremmo, invece, veder arrivare è il dibattito.

Il futuro della professione nel silenzio della stessa

Una provocazione che potrebbe “nascondere” la direzione reale della professione. Si sa, in politica prima di convergere verso una direzione è necessario capire l’impatto che avrà la decisione sulla base. Così quando i tempi saranno maturi, non solo si sarà pronti con la strategia comunicativa, ma l’impatto sarà limitato dal preavviso e si conosceranno già tutte le ricadute con le rispettive contromisure da adottare.

Quindi, politicamente, chapeau. Il comandante di questa famiglia professionale ha saputo cogliere l’attimo per dare la giusta iniezione di parere personale misto a riflessione professionale.

Ma non dovremmo dimenticare che il Presidente di quella che è la professione sanitaria più numerosa in Italia, più che parlare per conto dell’intera categoria è, prima di tutto, un portavoce del consiglio nazionale.

E allora la riflessione dev’essere ancora più profonda.

L’assenza di un contraddittorio, di una replica da parte dei presenti (per mancanza di tempo o di voglia?) professori ordinari, associati, dirigenti infermieristici e soprattutto quasi tutti i presidenti provinciali. Insomma la punta di diamante della professione infermieristica, renderà la scelta politica ancora più pesante.

Sì esatto, perché il silenzio ed il mancato confronto non sono costruttivi e renderanno colpevoli tutti, non solo chi manovrerà quel timone fino alla scelta definitiva.

Soprattutto se si dovesse rivelare catastrofica.

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