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editoriale

La Verità replica: Nessun attacco agli infermieri

di Sara Di Santo

Nessun attacco agli infermieri, ma al governo che usa fondi sbagliati. Dopo il polverone sollevato dall’articolo intitolato Per dare l’aumento agli infermieri il Governo toglie i soldi ai malati, arriva la risposta de “La Verità”: Siamo stati attaccati da numerosi infermieri (…) Non abbiamo mai accusato infermieri o altri operatori sanitari di alcunché. Semplicemente abbiamo puntato il dito contro il governo. Molto rumore per nulla? Sarà, ma carta canta: Quel titolone resta tendenzioso. È sempre una questione di stile. Si potevano scegliere dozzine di titoli diversi. E invece no. Si è scelto proprio di citare gli infermieri.

Nessun attacco agli infermieri, ma al governo che usa fondi sbagliati

Nessun attacco agli infermieri. Aumenti di stipendi legittimi. Scorretto utilizzare il denaro del Ssn. Arriva la replica del quotidiano “La Verità”, dopo le aspre polemiche scatenate da un titolo di giornale dal quale l’infermiere esce inevitabilmente danneggiato.

Domenica scorsa, proprio su La Verità, si leggeva: “Per dare l’aumento agli infermieri il Governo toglie i soldi ai malati”. In seguito a questo, scrivono dal quotidiano, siamo stati attaccati da numerosi infermieri. Taluni ci hanno chiesto di rettificare la notizia. Altri si sono sentiti accusati di un’azione vergognosa: sottrarre soldi alle cure dei malati.

Ma – ci tengono a specificare – non abbiamo mai accusato infermieri o altri operatori sanitari di alcunché. Semplicemente abbiamo puntato il dito contro il governo che sposta fondi da una partita di bilancio all’altra.

Molto rumore per nulla, dunque? Sarà, ma sorprende lo stupore per una reazione della categoria come quella che c’è stata.

È sempre una questione di stile

Perché che il problema principale evidenziato dall’articolo in questione fosse la differenza di vedute rispetto alle scelte dell’attuale Governo era chiaro. Che l’intento fosse quello di lanciare frecciate tipiche del periodo pre-elezioni era chiarissimo.

Ma altrettanto chiaro deve essere che gli infermieri non possono tollerare nemmeno da lontano che si insinui il dubbio di quella “azione vergognosa”, né di altre. Non più. Perché troppe e troppe volte ancora la figura dell’infermiere ha subito e subisce storture immeritate dai media, vuoi per ignoranza (quanti sono i giornalisti generalisti che ancora non sanno che si tratta di professionisti laureati?), vuoi per mirato accanimento, vuoi per deliberato cattivo gusto.

E la misura è colma. Perché gli infermieri non possono più essere considerati un problema.

Gli infermieri sono una risorsa, una risorsa enorme e preparata. E, da tempo, anche stanca: stanca di restare troppe volte inascoltata e di essere pescata dal mazzo dei due di coppe quando comanda bastoni.  

Poi, è altamente probabile: Forse chi accusa – continua la replica su “La Verità”– non ha letto (o non ha letto attentamente) l’articolo pubblicato.

Già, forse (anche se non è il nostro caso). Ma di sicuro ha letto il titolo e quello resta fuori luogo, fuorviante e tendenzioso.

È sempre una questione di stile. Si potevano scegliere dozzine di titoli diversi. E invece no. Si è scelto proprio di citare gli infermieri.

Ribadiamo, infermieri e operatori non se la prendano con noi, chiosa Antonelli su “La Verità”.

Nessuno se la prenda con gli infermieri, piuttosto.

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