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editoriale

La Verità: Titolone dal quale l'infermiere esce stropicciato

di Sara Di Santo

Per dare l’aumento agli infermieri il Governo toglie soldi ai malati. Un titolo di giornale – “La Verità” – che fa rabbrividire più del chiacchieratissimo Burian e che sui social sta letteralmente scatenando tempesta. Un titolone dal quale l'infermiere esce stropicciato come un foglio stretto in un pugno. La fine che meriterebbero di fare certi articoli di giornale, perché se c’è una cosa certa in questo Paese è che gli infermieri ai malati non toglieranno mai niente, se non il dolore, la vergogna, le incertezze, la solitudine, la paura.

Gli infermieri ai malati non toglieranno mai niente

titolo giornale

Il titolo dell'articolo su "La Verita"

Il Governo toglie i soldi ai malati per dare l’aumento agli infermieri. Neanche Sgarbi era riuscito a raggiungere livelli così bassi nel valutare il lavoro di un’intera categoria di persone.

Il titolo di un articolo uscito oggi, 25 febbraio, su “La Verità” - un quotidiano con una tiratura di circa 62000 copie ed una diffusione di circa 21000 - invece, ci è riuscito benissimo.

Al di là del contenuto del pezzo in questione, che si cala perfettamente nel botta e risposta tipico del periodo elettorale, è inaccettabile la provocazione sulla quale si fonda.

Neanche il tempo di riprendersi da quegli 85 pugni nello stomaco di aumento contrattuale strappati con i denti dopo circa dieci anni di attesa, che gli infermieri si sono svegliati stamane con l’ennesima pallonata in faccia: “Per dare l’aumento agli infermieri, il Governo toglie soldi ai malati”.

Come se il rinnovo contrattuale del comparto sanità fosse una grazia ricevuta, un “rubare ai ricchi per dare ai poveri”. Come se ai ricchi, quelli veri, cambiasse qualcosa.

”Peccato che i soldi (del rinnovo contrattuale, ndr) arriveranno dal fondo sanitario nazionale”, scrivono su “La Verità”. Ma da dove dovrebbero arrivare, di grazia?

Si sa: in amore e in guerra tutto è concesso. Ma quella che certa stampa generalista rischia di mettere in scena con scivoloni del genere è una guerra tra poveri, che non può e non deve avere ragione d’esistere: la guerra tra infermiere e cittadino.

Già, perché un titolo come quello de “La Verità” (di chi?) getta fango da una parte e fumo negli occhi, dall’altra. E la replica non convince.

Gli infermieri non sono forse gran parte del motore della sanità italiana? Gli infermieri non sono forse i professionisti della salute che sono più prossimi al malato?

Voi… a voi vi pagano sempre troppo poco per tutto quello che fate. Siete insostituibili. Siete gli unici a capire che non siamo solo macchine da rimettere a posto

Per fortuna la maggior parte dei malati sa il fatto suo e non si lascia certo influenzare da chi, probabilmente (e a questo punto glielo auguriamo), avrà al massimo patito un’unghia incarnita. Ma la precisione da cecchino con cui il titolista ha mirato dritto alla categoria degli infermieri non merita di passare inosservata. Anzi, va rimirata in tutta la sua capacità di dimostrare che la misura è colma.

In un Paese in cui quando si parla di soldi (e non solo), da qualunque parte la si tiri, la coperta è sempre troppo corta, una cosa è certa: gli infermieri ai malati non toglieranno mai niente, se non il dolore, la vergogna, le incertezze, la solitudine, la paura. E adesso trovatemi un malato che non speri di incontrare le cure di un infermiere.

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