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Ora solare, lancette indietro di 60 minuti. È l'ultima volta?

di Redazione

Ci siamo, questa notte - tra sabato 27 e domenica 28 ottobre - torna l'ora solare. Ma secondo l'Unione Europea potrebbe essere l'ultima volta che spostiamo le lancette. Lancette indietro di un'ora, dunque, con un occhio a non cadere nei "Seasonal Affettive Disorder", una forma di depressione stagionale che tende ad acuirsi con il ritorno dell'ora solare.

Stanotte lancette indietro di un'ora, torna l'ora solare

Come accade ormai da diversi anni, è l'ultima domenica di ottobre a vedere il passaggio all'ora solare. Se però è vero che l’Unione Europea ha in progetto di abolire questo cambio, potrebbe essere l’ultima volta in cui dobbiamo ricordarci della variazione.

Come ogni anno, comunque, c’è chi preferisce approfittare di un’ora di sonno in più e chi si rattrista all’idea che dopo le 16:30 faccia già buio pesto. Come ogni cambiamento che si rispetti, servirà tempo per adattarsi: in ballo non ci sono solo i ritmi del sonno, destabilizzati dalla confusione a livello di orologio biologico, ma anche gli stati d’animo: tra i disagi elencati, oltre a non poter più godere delle lunghe giornate di luce, c'è anche il rischio di ammalarsi di "depressione stagionale" (che colpisce anche gli infermieri costretti a turni massacranti e a lavorare di notte).

In inglese si definiscono "Seasonal Affettive Disorder", una forma di depressione legata alla stagione, che con il ritorno dell'ora solare tende ad aumentare. Meno luce riceviamo, più siamo irritabili, stanchi e affaticati. Il disturbo, di cui soffrono in tanti, inizia con l'autunno e ha un picco nei mesi tra dicembre e febbraio.

Il cambio dell’ora ci consentirà di dormire un’ora in più, ma la sera il buio arriverà prima: il ritorno all’ora solare ci regala più luce di mattina, ma il sole tramonterà prima.

Tra i consigli suggeriti per abituarsi gradualmente al cambio ed evitare di cadere nella depressione stagionale, c'è quello (sempre valido) di andare a dormire prima la sera ed alzarsi presto per almeno 15 giorni dopo il cambio dell'ora legale, per aiutare gli organi a ritrovare il senso del tempo naturale.

Mentre il Codacons ribadisce che Secondo alcuni studiosi americani lo sfasamento di un'ora determina, in un bambino su due, disturbi del sonno. E risintonizzare i ritmi biologici provoca un disagio per l'organismo anche negli individui adulti e che a seguito del cambio dell'ora si impennano le vendite di prodotti farmaceutici contro il jetlag, sarebbero circa l'80% gli italiani stufi dei continui cambi tra ora solare e ora legale.

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