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Seminario sulle linee guida della Regione Puglia in materia di Celiachia

di Arcangelo Palumbo

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FOGGIA. Anche in Puglia si torna a parlare di Celiachia. Ciò in vista del 5 dicembre 2012 data in cui scade il termine ultimo per le imprese alimentari che dovranno adeguarsi ai requisiti strutturali e/o funzionali previsti dalla normativa vigente. È questo uno degli adempimenti previsti dalle Linee Guida della Regione Puglia (Deliberazione di Giunta Regionale 9 maggio 2012, n. 890) relative al controllo ufficiale delle imprese alimentari che producono, somministrano o vendono alimenti non confezionati privi di glutine, destinati direttamente al consumatore finale. 

 

Le suddette imprese sono soggette all’obbligo di notifica presso l’Ufficio del Dipartimento di Prevenzione dell’ASL territorialmente competente, obbligo previsto anche nel caso in cui tale attività venga avviata da un’impresa alimentare già in attività, in quanto costituisce una variazione significativa.

Le tipologie di attività a cui le Linee guida si riferiscono sono:
• Ristorazione collettivo-assistenziale: ospedali, case di cura e di riposo, mense scolastiche, mense aziendali, istituti di pena, ecc.
• Esercizi di somministrazione di alimenti e bevande: ristoranti, pizzerie, trattorie, fastfood, gastronomie, catering, bar, circoli privati, ecc.
• Laboratori artigianali con vendita diretta di prodotti di gastronomia, rosticceria, pasticceria, gelateria, creperie; pastifici, panetterie e prodotti da forno, ecc.

IL Dipartimento di Prevenzione - SIAN Sud (Servizio di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione) della ASL FG, in collaborazione con l'Associazione Italiana Celiachia Puglia, ha organizzato i seminari che si svolgeranno il 24 ottobre a Cerignola (ore 16, presso il Dipartimento di Prevenzione in viale Giuseppe Di Vittorio 21) e il 30 ottobre a Foggia (ore 16, presso la Sala Riunioni della Asl Foggia, piazza della Libertà, 1), per illustrare nel dettaglio tale normativa.

Sono invitati a partecipare gli amministratori locali, le imprese alimentari, i gestori delle mense, le associazioni di categoria, i cittadini.

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