Nurse24.it
Iscriviti al corso LIS Pediatrico a Firenze

farmaci

Betabloccanti

di Chiara Vannini

I betabloccanti (β-bloccanti) sono una classe di antipertensivi utilizzati per il trattamento dell'ipertensione, specie se associata a: aritmie cardiache, angina pectoris, scompenso cardiaco. La maggior parte dei β-bloccanti viene assorbita per via gastrointestinale, metabolizzata a livello epatico ed escreta per via renale. Tutte le molecole sono accomunate dal suffisso “- lolo”.

Come agiscono i betabloccanti

I betabloccanti agiscono antagonizzando di recettori di tipo β (beta) per adrenalina e noradrenalina. I betabloccanti agiscono a livello cardiaco, riducendo la forza di contrazione del cuore e la frequenza cardiaca. Inoltre, andando ad influenzare il sistema renina-angiotensina-aldosterone, riducono la ritenzione idro–salina e di conseguenza la volemia e le resistenze periferiche.

I β-bloccanti in particolare, a livello cardiaco sono in grado di:

  • ridurre la frequenza cardiaca
  • rallentare la conduzione atrio–ventricolare
  • ridurre la contrattilità miocardica

Nel nostro organismo sono presenti tre tipi di recettori β adrenergici:

  • β1, localizzati a livello cardiaco, renale ed oculare
  • β2, localizzati a livello della muscolatura liscia arteriolare e bronchiale 
  • β3, localizzati nel tessuto adiposo

I β-bloccanti in commercio agiscono principalmente sui recettori β1 e in maniera minore sui recettori β2.

Tipologie di betabloccanti

In base al loro meccanismo di azione, i β-bloccanti si dividono in 4 tipi.

β-bloccanti di prima generazione non selettivi
(interagiscono anche con i recettori β2)
β-bloccanti di seconda generazione
β1 selettivi (agiscono solo sui recettori β1)
β-bloccanti di terza generazione
con effetti aggiuntivi
(agiscono sui recettori β1, β2 e
sui vasi sanguigni)
β-bloccanti di terza generazione
con effetti aggiuntivi e β1selettivi
- Propranololo (Inderal®)
- Timololo (presente in commercio anche come collirio,
indicato per il trattamento del glaucoma, con il nome commerciale di Cosopt®)
- Pindololo (Visken®)
- Nadololo (Nadololo®)
- Atenololo (Tenormin®)
- Acebutololo (Secral®)
- Metoprololo (Lopresor®, Seloken®)
- Esmololo (Brevibloc®)
- Bisoprololo (Concor®, Congescor®, Cardicor®, Sequacor®)
- Carvedilolo (Dilatrend®)
- Labetalolo (Trandate®, utilizzato spesso come farmaco di prima scelta
nel trattamento dell’ipertensione gravidica pericolosa)
- Celiprololo (Cordiax®)
- Betaxololo (Betoptic®)
NurseReporter
Articoli correlati

Commento (0)