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Eventi formativi

Infermieri, fondamentali nell'assistenza a carcerati psichiatrici

di Paola Botte

Vedere il reo non come un nemico, ma come qualcuno da riabilitare è un presupposto fondamentale per potere lavorare al suo fianco. Per questo motivo è importante che infermieri, operatori socio sanitari, medici, psicologi e tutti gli operatori che lavorano a contatto con pazienti psichiatrici con provvedimenti giudiziari siano costantemente formati e supportati per farlo adeguatamente. A questo scopo, la cooperativa Crea onlus ha organizzato e tenuto in centro a Milano una giornata di studi dedicata proprio ai professionisti che ruotano attorno al mondo carcerario e alla CPA Vita Nova, Comunità protetta ad alta assistenza.

Assistenza carcerati psichiatrici: Serve più formazione specifica

Un momento della giornata di studi sull'assistenza a carcerati con problemi di salute mentale

Il problema da risolvere - spiega lo psicologo e psicoterapeuta Giuseppe Cersosimo, responsabile della struttura - è l'integrazione delle varie figure professionali e il servizio dovuto. È molto importante riuscire a dare una connotazione scientifica giusta alla situazione multidisciplinare che dobbiamo affrontare. Per esempio, gli infermieri sono parte integrante del personale quotidiano, in particolare, in questa Comunità sono presenti 24 ore su 24. E ci si potrebbe chiedere il perché, visto che a parte la terapia farmacologica psichiatrica non c'è un grandissimo lavoro infermieristico specifico.

La risposta è semplice: perché la presenza di ognuno di loro diventa fondamentale per il corretto funzionamento dell'équipe e del rapporto con gli ospiti. L'obiettivo è mettere insieme le varie specificità di ciascuno e farle lavorare congiuntamente, come se fossimo tutti uguali, ma con risorse diverse. Ciascuno di noi in Comunità è un operatore e il momento più importante di questa integrazione sono proprio le riunioni periodiche che facciamo ogni settimana caso su caso o sul problema specifico.

La CPA Vita Nova rappresenta una delle uniche due Comunità presenti a Milano che si occupano di pazienti psichiatrici autori di reato.

A Milano non sono molto diffuse le strutture territoriali che si occupano di questi pazienti. Le domande sono alte ma - continua Cersosimo - le risposte non sono ancora definitive, ecco perché la formazione degli operatori è importante. Perché non esiste un'esperienza pregressa che possa dare manforte.

Durante i lavori, psichiatri e psicologi della Casa Circondariale di S. Vittore di Milano hanno presentato il mondo carcerario con le sue complessità. Cura e trattamento dei disturbi psichiatrici, attraverso una visione educativa e riabilitativa del sistema penitenziario, ma anche la possibilità di offrire una continuità tra carcere e territorio.

Da qui l'importanza di un personale altamente qualificato, non sempre facile da trovare.

Ci vorrebbe più formazione specifica - sostiene Cristiana Redaelli, psichiatra consulente presso S. Vittore -. Parlando del mondo infermieristico per esempio capita di trovarsi di fronte a professionisti impreparati ad affrontare le criticità che il mondo carcerario pone. Gli infermieri si formano sul campo e se da una parte qualcuno riesce ad integrarsi grazie ad una predisposizione naturale, dall'altra c'è anche chi non sarà mai pronto per questo lavoro.

Bisogna capire che i carcerati, nello specifico quelli con disturbi psichiatrici, sono persone che vanno aiutate. Esattamente come tutti gli altri pazienti. Purtroppo a volte, gli infermieri, per mancanza magari del giusto supporto psicologico e dell'inadeguata preparazione, si pongono come guardie giurate piuttosto che come sanitari. E di certo questo comportamento non aiuta né i pazienti né gli altri colleghi.

Una dichiarazione questa che apre un importante dibattito più volte discusso su competenze e responsabilità.

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