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Congresso Infermieri

XLIX Congresso nazionale Società italiana di neurologia

di Giordano Cotichelli

Si è concluso il 30 ottobre, a Roma, il XLIX Congresso nazionale della Società italiana di neurologia (SIN) durato quattro giorni, due dei quali dedicati in maniera specifica all’assistenza infermieristica, a cura di due diverse società scientifiche: la SISM (Società infermieri di sclerosi multipla) e l’ANIN (Associazione Nazionale Infermieri Neuroscienze), rispettivamente nei giorni del 27 e del 29 ottobre.

Infermieri e medici di neurologia al Congresso SIN a Roma

Neurologia, si è tenuto a Roma il XLIX° Congresso SIN

Un appuntamento importante che si è svolto all’interno del suggestivo scenario del Centro congressi “La Nuvola”, il contestato edificio del noto architetto Fuksas, terminato appena due anni fa.

La scadenza congressuale ha visto fra interventi, partecipanti, espositori e relatori mobilitarsi una parte importante del mondo scientifico medico, ma non solo. Infatti, all’interno ben due giornate erano dedicate in maniera specifica all’assistenza infermieristica, a cura di due diverse società scientifiche: la SISM (Società infermieri di sclerosi multipla) e l’ANIN (Associazione Nazionale Infermieri Neuroscienze), rispettivamente nei giorni del 27 e del 29 ottobre.

Quella della SISM è stata una scadenza suddivisa in due distinte sessioni, cogestite da medici ed infermieri. La prima sessione era intitolata “Team a confronto” e si sviluppava nell’analisi delle nuove terapie nella sclerosi multipla, l’aderenza da parte dei pazienti e la gestione della sintomatologia, con uno sguardo multidimensionale alla proiezione verso il futuro che si esplicava nella seconda sessione: “L’infermiere oggi, dalla formazione alle nuove competenze”, ponendo l’accento sulle questioni del risk management e del case management.

Un tracciato seguito anche dagli organizzatori del Corso ANIN dal titolo: “Fragilità e cronicità, le nuove sfide dell’assistenza neurologica: dalla persona assistita al ruolo della famiglia nei processi di cura”.

Il corso diviso in due sessioni, una tavola rotonda e la sessione poster, ha preso in considerazione molti aspetti della professione nella complessità assistenziale in neurologia: dalle competenze avanzate, alla riabilitazione, ai percorsi di presa in carico fra ospedale e territorio, al sostegno ai caregiver.

La dimensione valutativa dell’infermieristica è stata considerata in termini quantitativi e qualitativi: dall’identificazione e misurazione dei deficit neurologici, allo stato di coscienza, ai bisogni delle persone colpite da stroke – lungo uno studio di revisione della letteratura – fino all’approccio della medicina narrativa per dare risalto all’esperienza di malattia del paziente e dei nuclei familiari.

La tavola rotonda verteva su: “La non cura, la violenza sulle persone fragili, dagli articoli di giornali ai video shock”, importante momento di confronto e dibattito fra colleghi provenienti da Roma (Pulimeno), Siena (Giacomini), Firenze (Tapinassi), e Torino (Seppini). Buona la partecipazione di pubblico in entrambi gli eventi. Infine Razzini, la Presidente dell’Anin, ha ricordato l’importante rivista NEU curata dall’associazione, gratuita, fonte di quella letteratura grigia che, seppur non indicizzata, rappresenta una importante risorsa scientifica per la professione.

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