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Infermiere-eroe del 118, non mi ritrovo nel comunicato di Assotutela

di Redazione

Professionisti sanitari dell'area emergenza/urgenza

Salve, sono un Infermiere 118 e lavoro in Toscana.

Ho letto con un po di perplessità l'articolo inerente al caso del paziente soccorso da un mezzo infermieristico. Premesso che, come in questo caso, i racconti di casi sanitari fatti da "laici" sono spesso di difficile interpretazione e spesso molto "lacunosi", soprattutto quando descritti per fare polemica. Resto pero un po interdetto su alcuni aspetti.

Il primo è perche, un "giornale online" come Nurse24.it enfatizzi un articolo come quello del presidente di assotutela. Nell'articolo in questione, di fatto, viene descritto il mezzo di soccorso infermieristico come un mezzo "del tutto inadeguato".

Non so che protocolli usino da quelle parti ma, ad esempio nella mia realtà, l'automedica e l'ambulanza infermieristica hanno la stessa capacita operativa e farmacologica per trattare un infarto. Non mi piace neanche più di tanto che il collega in questione venga definito un eroe perchè tale appellativo viene in questa circostanza usato per enfatizzare il fatto che abbia fatto "più del dovuto", perchè non c'era il medico.

Probabilmente ha fatto solo il nostro lavoro. Ha anche poco senso l'affermazione sulla presenza sulla scena di 2 mezzi di soccorso. La cosa è normalissima, in italia e all'estero, ma questo probabilmente il presidente di Assotutela non lo sa.

Sarebbe invece bello che il caso fosse riportato enfatizzando l'importanza che ha l'infermiere nel campo dell'emergenza territoriale e non strumentalizzare un caso per esaltare una mentalità medico-centrica che ormai ha ben poca ragione di esistere.

L'italia è un raro caso, in europa e nel mondo, in cui i medici sono ancora presenti sui mezzi di soccorso. Non voglio fare utopia. Qui non siamo ancora pronti per eliminare i medici dai mezzi di soccorso (non sono pronti i cittadini, non sono pronti ne i medici ne gli infermieri e non è pronta la normativa) ma credo che si debba cominciare a far capire alla gente che il nostro lavoro sulle ambulanze non è spingere una barella ma è quello di professionisti specializzati.

Un saluto a tutti i colleghi (redazione e "leggenti") e un ringraziamento per aver creato un punto di riferimento cosi importante (nurse24) nel campo dell'informazione infermieristica.

Ilario Bocchi

Infermiere

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Carissimo Ilario,

grazie per il tuo contributo, la nostra forza sono proprio le critiche che ci aiutano a migliorare. Nurse24.it cerca di dare voce a tutti, a volte è più semplice schierarsi e zittire la controparte.

Premesso questo, non vogliamo entrare nel merito dei protocolli, che come sai variano da azienda ad azienda per non parlare tra Regioni diverse. L'articolo di cui fai riferimento è un comunicato stampa si AssoTutela, la loro intenzione era proprio quella di valorizzare la figura infermieristica a bordo dell'ambulanza e rimarcarene l'importanza.

Ben venga tuttavia l'equivoco e l'apertura di un dibattito in merito, che ci vede favorevoli ad una maggiore autonomia a favore degli infermieri italiani. Peccato che, giustamente, nell'immaginario collettivo regni ancora una visione medico-centrica degli avvenimenti di natura sanitaria e assistenziale.

Angelo Riky Del Vecchio

Direttore Responsabile Nurse24.it

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