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Infermieri costretti a lavare le padelle. Il caso di Palestrina

di Redazione

Tre soli infermieri di turno all’ospedale Coniugi Bernardini di Palestrina (Roma) e senza il supporto di oss sono costretti a svolgere le attività proprie degli operatori socio sanitari. La questione è stata sollevata dal Nursing Up Lazio ed è finita anche in un’interrogazione regionale a firma del consigliere Fabrizio Santori (Fi).

Palestrina, infermieri costretti a fare gli oss

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All'ospedale di Palestrina gli infermieri sono costretti anche a lavare le padelle

Sono ventimila gli abitanti che fanno riferimento all’ospedale Coniugi Bernardini di Palestrina, eppure nella struttura lavorano in turno solo tre infermieri, a fronte di una esigenza di almeno cinque infermieri e due oss.

Senza il supporto degli operatori socio sanitari, spesso gli infermieri sono costretti a svolgere le attività degli oss stessi. Le padelle passano da un paziente ad un altro – lamenta Laura Santoro, coordinatrice Nursing Up Lazio, in una lettera inviata alla direzione aziendale -, la cui igiene è affidata al personale infermieristico, già oberato di lavoro, che si arrangia nella pulizia delle stesse! Il tutto benché si tratti di demansionamento, malgrado ci siano numerosi studi in merito, circa l’importanza e la cura della prevenzione delle infezioni ospedaliere.

Insomma, infermieri demansionati ma non solo. I problemi all’ospedale di Palestrina sono diversi: dai pavimenti avvallati agli spogliatori del personale sanitari in completo degrado, tanto che quando piove si allaga tutto.

A raccogliere l’allarme del Nursing Up Lazio è stato il consigliere regionale di Forza Italia Fabrizio Santori che sull’argomento ha presentato un’interrogazione regionale.

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