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Io, infermiere di Ps, dietro le quinte della visita del Papa

di Redazione

Maxi afflusso di gente a Carpi e Mirandola ieri per la storica visita pastorale di Papa Francesco per incontrare i terremotati del 2012 e ricordare le vittime del sisma.

Così abbiamo organizzato la visita del Papa a Carpi e Mirandola

papa mirandola

Il Papa a Mirandola

Un evento carismatico e toccante, che ha coinvolto anche gli infermieri del 118 delle due cittadine. Mirco Magri, infermiere in Pronto soccorso a Mirandola, ci ha raccontato le sue emozioni e il “backstage“ di questo evento. Perché dietro la visita del Papa c’è anche tutta una preparazione della logistica sia in Pronto soccorso, che nei punti medici avanzati sul territorio.

Il giorno prima dell'evento – spiega Magri - ho assistito al sopralluogo in Pronto soccorso a Mirandola dell'équipe medica del Pontefice e lì ho capito la minuziosa e dettagliata preparazione all'evento da parte dello staff specializzato del Papa. Il giorno dopo, quando sono tornato nuovamente al lavoro in Pronto soccorso, l'aria era surreale: pochissime automobili in circolazione e poche persone in giro per strada. Apparentemente non sembrava che in queste speciali occasioni fosse necessario attrezzarsi per prevedere i rischi e non farsi cogliere impreparati da situazioni pericolose per la salute, era tutto molto tranquillo e ordinato.

Il Papa nella mattinata ha celebrato la Messa a Carpi e nel pomeriggio si è spostato a Mirandola, dove dalla piazza del duomo distrutto ha pronunciato queste parole di supporto: Vi ringrazio, ringrazio l'esempio che avete dato a tutta l'umanità, l'esempio di coraggio, di andare avanti, di dignità, e per favore, vi chiedo di pregare per me.

L’Azienda Usl di Modena aveva predisposto un piano straordinario di assistenza per gli oltre 80mila fedeli attesi. Il dipartimento di emergenza urgenza, attraverso il coordinamento del sistema 118, con la Croce Rossa Italiana e Anpas, aveva dislocato personale sanitario e mezzi nei luoghi in cui si prevedeva il maggior afflusso di persone. Allestiti complessivamente sei Pma (Posto medico avanzato), quattro a Carpi e due a Mirandola. In ogni Pma, con ambulatorio e astanteria con otto posti letto, c’erano medici e infermieri esperti in emergenza urgenza, oltre a volontari soccorritori. A Carpi, dove c’erano oltre 1.400 disabili, è stato attivato un punto dedicato, gestito in collaborazione con l’associazione Unitalsi. 

Abbiamo profuso uno sforzo straordinario per rispondere a questa eccezionale circostanza, affinché la visita del Santo Padre si potesse svolgere in piena sicurezza, tutelando la salute dei numerosi presenti - ha dichiarato il direttore generale dell’Azienda Usl di Modena Massimo Annicchiarico -. L’impegno di tante persone in preparazione di questo straordinario evento è stato encomiabile per la qualità di un lavoro preparatorio estremamente complesso. L’Azienda Usl di Modena, chiamata a svolgere un impegno eccezionale, si è dimostrata in grado di rispondere in maniera adeguata.

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