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Sindacato Infermieri

Ritardi e disorganizzazione, la protesta del Nursind Puglia

di Redazione

Ritardi al trauma center per mancanza di un vero e proprio modello organizzativo efficace, ritardi anche per patologie tempo dipendenti come quella dello stroke, e ancora ritardi nell’adesione al servizio del numero unico europeo 112. Senza contare tutta una serie di anomalie di sistema che vanno pianificate e risolte. A tracciare il quadro della situazione in Puglia è il Nursind regionale.

Puglia, un sistema sanitario pieno di anomalie. La protesta del Nursind

emergenza

Le criticità della Puglia, la protesta del Nursind

Il sindacato regionale ha fattoi una fotografia del sistema sanitario regionale e sono emerse numerose criticità.

Trauma center

Si riscontrano ritardi – dice il sindacato – a seguito dell’assenza di un modello organizzativo vero quale quello del trauma center per l’individuazione del trauma team attivo 24/24, che risulta di importanza fondamentale nel migliorare l’outcome del paziente.

Stroke

Dilazioni di tempi già nelle prime fasi di accettazione in Pronto soccorso lamenta il sindacato.

Numero unico dell’emergenza europeo 112

Malgrado numerosi solleciti – dice il Nursind – la Puglia è già in grande ritardo all’interno del contesto nazionale.

Il modello dell’emergenza-urgenza

Assenza di un autentico dipartimento e del suo direttore lamenta ancora il sindacato. E non solo: Unico caso pugliese: la presenza di personale infermieristico che insiste nella postazione medicalizzata Mike di Acquaviva delle Fonti che non appartiene alla Asl, bensì all’ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti, in totale contraddizione con quanto stabilito dalla Regione. Ma mancano anche i protocolli operativi per il soccorso sanitario in mare, attivi solo nel leccese e assenti nel barese.

Piano di riordino

Per il Nursind implementare le automediche in tutti i punti di primo intervento è una scelta assolutamente impropria, eccessiva e non necessaria, poiché il piano di riordino manifesta un’eventualità che non si è mai realizzata in quei luoghi.

Automediche

La loro attivazione per il Nursind ha evidenziato diverse criticità che vanno immediatamente risolte:

  • Assenza di colonnine di ricarica energia elettrica esterna;
  • Assenza di presa di carica di energia elettrica sui mezzi;
  • Assenza di allestimento del vano sanitario e dei relativi sistemi di fissaggio delle attrezzature di bordo e dei presidi sanitari;
  • Assenza di ricovero dei mezzi cosicché esposti al sole torrido d’estate, con farmaci che raggiungono temperature inidonee al loro utilizzo (anche per alcune ambulanze);
  • Mancato utilizzo dei Termobox, se pur in dotazione, per mancanza di ricarica dalla rete esterna di energia elettrica (per i farmaci “freddi” si utilizzano i siberini da frigo che di volta in volta vengono sostituiti, confidando che tutti si adoperino nella sistematica sostituzione).

Terapia del dolore

Non se la passa bene l’Asl di Bari, dove mancano in dotazione morfina e Fentanyl per tutti i mezzi di soccorso.

C’è qualcosa che funziona

Non tutto però è da buttare, per il Nursind qualcosa va bene: Registro con sincero apprezzamento – dice infatti il segretario regionale Nursind Puglia Giuseppe Giampietro - l’imminente sperimentazione dei percorsi infermieristici fast per l’accettazione nei Pronto soccorso per codici a gravità minore, che rappresentano un impegno importante per una problematica seria nonché un vero segno di civiltà per una società moderna.

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