Nurse24.it
Scopri i master di ecampus sanità

editoriale

Le prospettive future degli Infermieri secondo La Bibbia

di Rosario Scotto di Vetta

d534ab70f9253b9cce832791c17b66ff

Scritta nell’arco di oltre 1600 da scrittori che vissero in epoche diverse e provenienti da svariati ambienti, la Bibbia o Sacre Scritture è un libro coerente dal principio alla fine benché alcuni sostengono che alcune parti si contraddistinguono. Pubblicata in oltre 2.300 lingue è quindi alla portata di più del 90 per cento della popolazione mondiale.

Essendo considerata ispirata da Dio, la Bibbia, oltre ad essere accurata scientificamente e attendibile dal punto di vista storico, contiene numerose profezie molte delle quali si sono già adempiute. Constatato che le profezie al suo interno siano degne di fiducia, possiamo scoprire quale potrebbero essere le prospettive future degli Infermieri secondo la parola di Dio.

 

Un periodico afferma che “La professione dell’infermiere non cesserà mai d’esistere...Fino a quando esisterà l’umanità, ci sarà sempre bisogno di assistenza, compassione e comprensione”. L’assistenza infermieristica soddisfa questo bisogno.

 

Il progresso tecnologico aumenta le pressioni nel campo dell’assistenza infermieristica. Soprattutto nelle unità operative ad alta intensità di cure, il difficile è riuscire a conciliare tecnologia ed umanità nel trattare i pazienti. Nessuna macchina potrà mai sostituire la gentilezza e la comprensione di un infermiere.

 

Secondo la Bibbia per il futuro c’è un motivo ancora più importante per essere ottimisti a questo riguardo. Le Sacre Scritture indicano che un giorno nessuno si ammalerà più. Infatti nel libro di Isaia capitolo 33, versetto 24 è possibile leggere: “E nessun residente dirà: Sono malato”. Quindi Dio ha promesso che non ci sarà più bisogno di medici, infermieri e ospedali?

 

La Bibbia promette anche che “Dio...asciugherà ogni lacrima dai loro occhi, e la morte non ci sarà più, né ci sarà più cordoglio né grido né dolore. Le cose precedenti sono passate”. (Rivelazione [Apocalisse] 21:3, 4)

 

Nel frattempo, tuttavia, milioni di infermieri e infermiere di tutto il mondo erogano assistenza ai malati con sacrificio e impegno. Oltre alle gioie, essi incontrano anche molte difficoltà. L’infermiere non può permettersi di sbagliare, che si tratti di somministrare un medicinale, di fare un prelievo di sangue o semplicemente mobilizzare un paziente. Ma non solo. Il rischio di essere aggrediti sul lavoro è maggiore che per le guardie carcerarie e per gli agenti di polizia. Fanno anche i conti con il burn-out causato dallo stress e con la morte dei pazienti che può essere deprimente.

 

A ragione, quindi, parlando delle future prospettive degli infermieri possiamo dire che nella visione biblica i malati non ci saranno. E gli infermieri? Nemmeno. 

Commento (0)